Le aziende con la certificazione UNI/PdR 192:2026 sulla conciliazione tra vita e lavoro possono avere uno sconto fino all’1% dei contributi a carico del datore di lavoro, fino a 50.000 euro l’anno, per il 2026, 2027 e 2028. Fino al 31 marzo 2027 c’è anche un contributo fino a 12.000 euro per ottenere la prima certificazione.
Cos’è la UNI/PdR 192:2026
È la nuova prassi di riferimento per i sistemi di gestione della conciliazione tra vita familiare e lavoro. Lo scopo è trasformare le singole iniziative di welfare e flessibilità in un sistema organizzato, misurabile e verificato da un organismo di certificazione accreditato. Le aree considerate sono sette:
- organizzazione del lavoro e flessibilità;
- sostegno alla maternità;
- sostegno alla genitorialità;
- sostegno a chi assiste familiari;
- salute e benessere;
- sostegno economico e servizi;
- sviluppo e continuità della carriera.
Una singola misura di welfare non basta: serve un vero sistema di gestione, simile a quello richiesto per la certificazione della parità di genere.
Lo sgravio contributivo
Le aziende certificate possono avere un esonero dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro fino all’1%, con un tetto di 50.000 euro l’anno per azienda. L’esonero si calcola e si applica mese per mese. Non tocca la pensione dei dipendenti: il risparmio è solo dell’azienda.
Lo sgravio vale per il 2026, 2027 e 2028, per il periodo in cui la certificazione è valida e comunque non oltre il 31 dicembre 2028.
Durata e mantenimento della certificazione
La certificazione dura 36 mesi. In caso di rinuncia o revoca, l’azienda deve avvisare subito gli enti. Uno sgravio usato senza averne diritto viene recuperato con le sanzioni.
Le condizioni per lo sgravio
La certificazione da sola non basta. Come per gli altri incentivi contributivi, l’azienda deve:
- avere il DURC regolare;
- rispettare le norme sul lavoro e sulla legislazione sociale;
- rispettare le regole su condizioni di lavoro, salute e sicurezza;
- applicare i contratti collettivi richiesti dalla legge;
- avere una certificazione UNI/PdR 192:2026 valida, rilasciata da un organismo accreditato;
- rispettare le regole sugli aiuti di Stato.
Come si chiede
La domanda si presenterà all’INPS solo online, con termini e modalità che l’Istituto deve ancora pubblicare. Andranno indicati i dati dell’azienda, gli estremi della certificazione e l’organismo che l’ha rilasciata. Andranno indicate anche le stime di retribuzione media mensile, aliquota contributiva media e numero medio di dipendenti. Lo sgravio è riconosciuto nei limiti dei fondi: se le domande superano le risorse, l’importo viene ridotto in proporzione.
Il contributo per ottenere la certificazione
Con il programma nazionale “Il lavoro a misura di famiglia” il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, il Dipartimento per le Pari Opportunità e Unioncamere mettono a disposizione 7,5 milioni di euro. Il programma finanzia due cose:
- Assistenza tecnica: l’analisi iniziale dell’organizzazione e la costruzione del sistema da certificare.
- Costo della prima certificazione: un contributo in base alla dimensione dell’azienda, fino a 12.000 euro.
Le domande si presentano dal 21 settembre 2026 al 31 marzo 2027, salvo esaurimento dei fondi. Lo sportello segue l’ordine di arrivo, quindi conviene muoversi presto. Prima della domanda va fatto un test di autovalutazione online, e i percorsi finanziati vanno conclusi entro il 30 giugno 2027.
Per quali aziende ha senso
La certificazione è particolarmente alla portata di chi già adotta, ad esempio:
- smart working o orari flessibili di entrata e uscita;
- part-time e rimodulazione dell’orario;
- misure aggiuntive per maternità e paternità;
- aiuti a chi assiste familiari;
- un piano di welfare aziendale o servizi per le famiglie;
- iniziative per la salute e il benessere;
- percorsi per non interrompere la carriera durante e dopo la genitorialità.
In questi casi spesso non serve inventare nuove misure: basta organizzare, formalizzare e misurare quelle che ci sono già.
Come possiamo aiutarvi
Lo studio segue già le aziende nel percorso per la parità di genere. Possiamo fare con voi una prima verifica delle misure esistenti, stimare lo sgravio sulla vostra azienda e valutare se conviene chiedere il contributo entro marzo 2027. Chiamate lo 0121 377553 o scrivete a studio@consulentedellavoro.com.