rewrite this title Fisco e adempimento spontaneo: le regole per sanare omissioni e incongruenze sui ricavi 2023 in Italian

Summarize this content to 500 words

Con il provvedimento del 5 ottobre 2026, n. 271072, l’Agenzia delle entrate dà attuazione alle disposizioni in materia di promozione dell’adempimento spontaneo nei confronti dei contribuenti che, nel periodo d’imposta 2023, hanno emesso fatture elettroniche o trasmesso corrispettivi telematici senza far concorrere, in tutto o in parte, tali operazioni alla determinazione del reddito d’impresa indicato nei quadri RF, RG o LM del Modello Redditi 2024.
L’Agenzia delle entrate individua le incongruenze incrociando i dati memorizzati e inviati dai soggetti passivi IVA con la dichiarazione dei redditi trasmessa per il 2023.
Per consentire di valutare la propria posizione, vengono resi noti i dati identificativi del contribuente, il numero e il codice atto della comunicazione, oltre ai riferimenti del protocollo telematico della dichiarazione presentata.
 
L’invio avviene direttamente al domicilio digitale del singolo contribuente tramite PEC, mentre il dettaglio completo delle informazioni resta consultabile all’interno dell’area riservata del sito istituzionale, nella sezione “L’Agenzia scrive” presente nel Cassetto fiscale e nel portale Fatture e Corrispettivi.
 
Qualora il contribuente ravvisi elementi, fatti o circostanze non conosciuti dall’Agenzia, può inviare segnalazioni o richieste di chiarimento secondo le indicazioni fornite nella comunicazione stessa, anche avvalendosi di un intermediario abilitato; al contrario, la casella PEC di provenienza del messaggio non è abilitata a ricevere risposte.
 
Se invece si confermano gli errori o le omissioni commesse, il soggetto interessato può regolarizzare la propria posizione mediante l’istituto del ravvedimento operoso, beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso. Tale facoltà è riconosciuta anche laddove le violazioni siano state già constatate o siano iniziati accessi, ispezioni e verifiche, a condizione che non sia stato notificato un formale atto di liquidazione, accertamento, irrogazione di sanzioni o una comunicazione di irregolarità/esito di controllo formale.
 
Gli stessi dati resi disponibili ai contribuenti vengono trasmessi tramite strumenti informatici alla Guardia di Finanza, che li tratta in qualità di Titolare autonomo per il perseguimento dei propri compiti istituzionali. in Italian

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto