Siglata l’intesa Assolavoro peri lavoratori in somministrazione
Firmata l’ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL per i lavoratori in somministrazione.
Tra le altre misure: disposizioni per favorire continuità occupazionale, incentivi per contratti di lunga durata, una tantum per chi non ha nuove occasioni di lavoro, più forza a formazione e welfare di settore
Al fine della effettiva entrata in vigore del nuovo accordo, come da prassi, sarà necessario che l’intesa venga recepita e condivisa dagli Organi interni delle parti stipulanti, prevista per l’inizio del 2019.
L’intesa, scaduta il 31/12/2016, dispone che tutti i periodi di lavoro a tempo determinato contrattualizzati tra le medesime Parti (ApL e lavoratore) sono conteggiati, ai soli fini del computo dell’anzianità lavorativa antecedente al 1° gennaio 2019, per un massimo di 12 mesi nell’arco temporale di 5 anni.
Dal che ne consegue che qualunque sia il numero di mesi di impiego con contratti di lavoro in somministrazione con la medesima Agenzia nel periodo precedente il 1°gennaio 2019, il lavoratore potrà in ogni caso essere ancora impiegato con la medesima tipologia contrattuale per almeno altri 12 mesi.
L’accordo, inoltre, aggiunge due disposizioni per favorire la continuità lavorativa in relazione sia alle proroghe, sia al limite dei 24 mesi e alla successione dei contratti a tempo determinato tra ApL e lavoratore.
Altre disposizioni intervengono rafforzando il welfare di settore e la formazione, con il cosiddetto “diritto mirato a percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale” e con una disciplina puntuale dell’apprendistato tramite Agenzia per il Lavoro, rilanciando uno strumento, il Monte Ore Garantito – MOG – fortemente innovativo e più tutelante nei settori più esposti alla frammentazione contrattuale; prevedendo incentivi e premialità per i contratti di lunga durata: mille euro se almeno di dodici mesi.
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