Imposta di registro doppia per contratto preliminare e acconti



Con la Risposta a interpello n. 311 del 24 luglio 2019, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che per la registrazione del contratto preliminare che prevede la corresponsione di acconti sul prezzo soggetti ad Iva, è dovuta l’imposta di registro in misura fissa due volte: una per il contratto preliminare e una riferita agli acconti-prezzo.

QUESITO


Il quesito rivolto all’Agenzia delle Entrate riguarda la corretta applicazione dell’imposta di registro per la registrazione di un contratto preliminare di compravendita di un fabbricato, nel quale è prevista anche la corresponsione di una somma a titolo di caparra/acconto-prezzo, un secondo acconto e un saldo, tutti soggetti ad IVA.

PARERE DEL FISCO


L’Agenzia delle Entrate ha osservato in via preliminare che i contratti preliminari rientrano tra gli atti soggetti a registrazione in termine fisso, e sono soggetti all’applicazione dell’imposta di registro nella misura fissa di euro 200.
Inoltre, con riferimento alle pattuizioni contenute nel contratto preliminare:
– se è prevista la dazione di somme a titolo di caparra confirmatoria è dovuta l’imposta proporzionale di registro nella misura dello 0,50 per cento, che sarà imputata all’imposta principale dovuta per la registrazione del contratto definitivo;
– se è previsto il pagamento di acconti di prezzo non soggetti ad IVA è dovuta l’imposta di registro proporzionale nella misura del 3 per cento, che sarà imputata all’imposta principale dovuta per la registrazione del contratto definitivo;
– se è previsto il pagamento di acconti di prezzo soggetti ad IVA, invece, in base al principio di alternatività Iva/registro, è dovuta l’imposta di registro in misura fissa.
Qualora la caparra, normalmente soggetta ad imposta proporzionale di registro, assolve anche la funzione di acconto sul prezzo, si applica la medesima tassazione prevista per gli acconti-prezzo.
In conclusione, per la registrazione del contratto preliminare che prevede la corresponsione di somme a titolo di acconto assoggettati ad Iva, dovrà essere corrisposta l’imposta di registro nella misura fissa per il contratto preliminare (Euro 200,00) e una seconda imposta fissa per la pattuizione che stabilisce la dazione di uno o più acconti, assoggettati ad IVA (Euro 200,00).





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