Per la presentazione delle istanze relative al credito di imposta a favore delle librerie c’è tempo fino alle ore 24:00 del 2/10/2019. (Ministero Beni Culturali – comunicato 30 settembre 2019).
Agli esercenti che operano nella vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 (Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati) o 47.79.1 (Commercio al dettaglio di libri di seconda mano) è riconosciuto un credito di imposta nei limiti di spesa di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. Sono ammessi al beneficio gli esercenti:
– che abbiano sede legale nello Spazio Economico Europeo;
– che siano soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici;
– che siano in possesso di classificazione ATECO principale 47.61 o 47.79.1, come risultante dal registro delle imprese;
che abbiano sviluppato nel corso dell’esercizio finanziario precedente ricavi derivanti da cessione di libri, come disciplinata dall’articolo 74, comma 1, lettera c), del decreto del Presidente della Repubblica n. 633 del 1972, ovvero, nel caso di libri usati dall’articolo 36 del decreto legge 23 febbraio 1995, n. 41, convertito con modificazioni dalla legge 22 marzo 1995, n. 85, e successive modificazioni, pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati.
Le domande per il riconoscimento del credito di imposta in conformità al decreto interministeriale repertorio n. 215 del 24/4/2018, riferita all’anno 2018, possono essere presentate esclusivamente mediante il portale taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/
Le domande potevano essere presentate dalle ore 12:00 del 15 luglio 2019 e fino alle ore 12:00 del 30 settembre 2019, prorogato quest’ultimo termine alle ore 24:00 del 2 ottobre 2019.
Per accedere alla compilazione della domanda occorrerà registrarsi inserendo i dati relativi all’impresa esercente (ragione sociale e codice fiscale) e i campi relativi al legale rappresentante (nome, cognome, codice fiscale ed email).
Il credito d’imposta è parametrizzato, con riferimento al singolo punto vendita e riferito alle seguenti voci:
A. imposta municipale unica – IMU;
B. tributo per i servizi indivisibili – TASI;
C. tassa sui rifiuti – TARI;
D. imposta sulla pubblicità;
E. tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
F. spese per locazione, al netto IVA;
G. spese per mutuo;
H. contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente.
Le voci sono da riferirsi agli importi dovuti nell’anno precedente la richiesta di credito di imposta. Per ciascuna delle voci è stabilito un massimale di costo, ai fini della parametrizzazione del credito di imposta teorico spettante. Le voci lettere da A a G, sono da riferirsi ai locali dove si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio.

