Rdc: linee guida per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale




Approvate le linee guida per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale.


Tali linee guida costituiscono il principale riferimento per la valutazione multidimensionale dei nuclei familiari beneficiari del Rdc convocati dai servizi dei comuni competenti in materia di contrasto alla povertà, per la definizione del Patto per l’inclusione sociale e l’attivazione dei sostegni in esso previsti, che costituiscono livelli essenziali delle prestazioni nei limiti delle risorse disponibili a legislazione vigente. Le stesse linee guida sono finalizzate ad affiancare gli operatori dei servizi sociali, nonché dei centri per l’impiego e degli altri servizi territoriali che con essi collaborano, ad accogliere la sfida di accompagnare i cittadini beneficiari del Rdc assenti da più tempo dal mercato del lavoro nella costruzione del loro progetto di uscita dalla povertà.
Difatti, il Reddito di cittadinanza prevede l’erogazione di un beneficio economico condizionato alla dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro da parte dei componenti il nucleo familiare maggiorenni, nonché all’adesione ad un percorso personalizzato di accompagnamento all’inserimento lavorativo e all’inclusione sociale, che prevede attività al servizio della comunità, di riqualificazione professionale, di completamento degli studi, nonché altri impegni finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro e all’inclusione sociale.
Il percorso di accompagnamento è definito mediante un Patto per il lavoro, stipulato dai beneficiari con centri per l’impiego, ovvero un Patto per l’inclusione sociale, stipulato con i servizi sociali dedicati al contrasto alla povertà. Sono esclusi dagli obblighi di attivazione lavorativa e di sottoscrizione dei patti i nuclei familiari in cui tutti i componenti in età attivarisultino occupati o frequentanti regolari corsi di studi.
I nuclei familiari in cui sia presente almeno un componente uscito da poco tempo dal mercato del lavoro sono convocati dai Centri per l’impiego. I restanti nuclei sono convocati dai servizi sociali competenti in materia di contrasto alla povertà, al fine di effettuare una valutazione in grado di identificare i bisogni dell’intero nucleo familiare. La valutazione consente di orientare il percorso successivo, per la definizione dei Patti per l’inclusione sociale ovvero, nel caso in cui i bisogni del nucleo familiare e dei suoi componenti siano prevalentemente connessi alla situazione lavorativa, per la definizione dei Patti per il lavoro con i competenti Centri per l’impiego.
Le linee guida in argomento riguardano la valutazione multidimensionale dei nuclei familiari convocati dai servizi per il contrasto alla povertà e la definizione dei Patti per l’inclusione sociale.





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