07 gen 2020 Dal 1° gennaio 2020 sono disponibili le prestazioni in autogestione rimborsate direttamente da SAN.ARTI. ai propri iscritti.
Tickets per Visite Specialistiche, Accertamenti Diagnostici e Pronto Soccorso
Rimborso fino a 600 € all’anno per tutti i Tickets emessi dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Il rimborso dei tickets è integrale, non viene applicato alcuno scoperto o franchigia. E’ possibile richiedere il rimborso dei Tickets fino a un anno dalla data di emissione della fattura.
Solo nel caso in cui fossero state effettuate visite specialistiche o accertamenti diagnostici presso il SSN prima del 1° gennaio 2020 è necessario richiedere il rimborso dei Tickets a UniSalute.
Lenti graduate correttive
Rimborso per qualsiasi tipo di lenti correttive graduate della vista:
– lenti graduate correttive per occhiali
– lenti a contatto graduate correttive anche del tipo usa e getta.
Il rimborso delle lenti correttive su una singola fattura o scontrino parlante può avvenire fino ad un massimo di 200 €, con una franchigia di 50 €, ogni 24 mesi. Se presenti più fatture, verrà presa in considerazione quella con l’importo più alto.
Sono rimborsabili le fatture o gli scontrini parlanti emessi dal 1° gennaio 2019 fino a un anno dalla data di emissione.
E’ possibile richiedere un nuovo rimborso trascorsi 24 mesi dalla data del tuo documento di spesa, fattura o scontrino parlante.
Nel caso di acquisti multipli, come ad esempio lenti graduate a contatto periodiche o giornaliere usa e getta, oppure occhiali da vista con lenti graduate e lenti a contatto graduate, ti ricordiamo che il rimborso viene erogato su una singola fattura nei limiti del massimale. E’ possibile presentare una sola fattura o scontrino parlante ogni 24 mesi dalla data del documento di spesa nei limiti di 200 €.
Pacchetto Maternità
Rimborso fino a 1.300 € per evento (nascita o aborto) nei seguenti casi:
– 4 visite di controllo ostetrico ginecologico, che diventano 6 in caso di gravidanza a rischio certificata
– ecografie, morfologica e 3D comprese
– analisi clinico chimiche inerenti alla gravidanza, come ad es. emocromo, glicemia, Bi-test ecc.
– amniocentesi e villocentesi se hai compiuto 35 anni; prima dei 35 anni te le rimborsiamo solo in caso di malformazioni ereditarie o patologie sospette opportunamente certificate
– Indennità di parto in caso di ricovero con pernottamento o di parto in casa, con un sottomassimale di 80 € per un massimo di 5 giorni
– Indennità per ricovero con pernottamento anche in caso di aborto terapeutico o spontaneo con un sottomassimale di 80 € per un massimo di 5 giorni.
E’ possibile presentare i documenti di spesa relativi al Pacchetto Maternità con data decorrente dal 1° gennaio 2020 e fino a un anno dopo la data evento (nascita o aborto).
PMA: Procreazione Medicalmente Assistita
Il rimborso è fino a 1.000 € per ogni tentativo, corredato di certificazione medica relativa all’avvenuto trasferimento degli embrioni, o embryo transfer, o dell’inseminazione intrauterina.
E’ possibile richiedere il rimborso delle spese sostenute come Iscritta o, se sei un Iscritto, le spese sostenute dalla tua coniuge/convivente per:
– i trattamenti farmacologici per l’induzione della crescita follicolare multipla e i relativi monitoraggi ecografici
– le prestazioni medico-chirurgiche riferite alla tecnica della PMA, prelievo degli ovociti e transfer degli embrioni o embryo transfer.
Sono rimborsabili le fatture o gli scontrini parlanti emessi dal 1° gennaio 2019 fino a un anno dalla data di emissione.
Grave inabilità determinata da invalidità permanente da infortunio sul lavoro o da gravi malattie
Rimborso fino a 7.000 € a persona una tantum
La grave inabilità deve essere causata da:
– infortunio sul lavoro, occorso dal 1° gennaio 2020, con invalidità permanente superiore al 50% come conseguenza diretta dell’infortunio, secondo la tabella di riferimento Inail oppure da una delle seguenti gravi malattie:
– Ictus
– Sclerosi Multipla
– Paralisi
– Trapianto di cuore, fegato, polmone, rene, midollo spinale o pancreas
– Fibrosi cistica
– Ischemia delle arterie vertebrali
L’infortunio sul lavoro deve essere accaduto dopo il 1° gennaio 2020 e la grave malattia deve essere stata diagnosticata da struttura pubblica a partire dal 1° gennaio 2020.
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