Più incentivi ai pagamenti con bancomat




La Legge di Bilancio 2020, al fine di incentivare l’utilizzo di strumenti di pagamento elettronici, ha introdotto un bonus in denaro per i pagamenti con moneta elettronica e le spese detraibili al 19% possono essere portate in detrazione in dichiarazione se pagate con moneta elettronica, fatta eccezione per i medicinali (art. 1, co. 288, 289, 290, 679, 680, L. n. 160/2019).

A decorrere dal 1° gennaio 2020, le persone fisiche maggiorenni residenti nel territorio dello Stato, che, fuori dall’esercizio di attività d’impresa, arte o professione, effettuano abitualmente acquisti con strumenti di pagamento elettronici da soggetti che svolgono attività di vendita di beni e di prestazione di servizi, hanno diritto ad un rimborso in denaro.


Inoltre, sempre a decorrere dal nuovo anno, ai fini Irpef, la detrazione del 19% prevista per determinate spese (ad es. interessi passivi, spese funebri, spese per la frequenza di corsi di istruzione universitaria, spese per la frequenza di scuole per l’infanzia) spetta a condizione che l’onere sia sostenuto con pagamenti tracciati (versamento bancario o postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari ovvero mediante altri sistemi di pagamento).
Tale vincolo non sussiste in relazione alle spese sostenute per l’acquisto di medicinali e di dispositivi medici, nonché alle detrazioni per prestazioni sanitarie rese dalle strutture pubbliche o da strutture private accreditate al Servizio sanitario nazionale. In tal caso, resta salva la detrazione anche con pagamenti in contanti.






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