Disponibile il modulo di autodichiarazione richiesto al personale viaggiante che effettua trasporto internazionale di merci ed ai viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, qualora facciano ingresso in Italia per motivi di lavoro (Ministero Infrastrutture e Trasporti – circolare 07 aprile 2020, n. 2697).
Il personale viaggiante che effettua trasporto internazionale di merci ed i viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, qualora faccino ingresso in Italia per comprovate esigenze lavorative e per un periodo non superiore a 72 ore, prorogabile per ulteriori 48 ore in presenza di specifiche esigenze, devono comunicare immediatamente il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente in base al luogo di ingresso sul territorio nazionale e rendere contestualmente una dichiarazione con la quale, oltre ad attestare l’esigenza lavorativa e la durata della permanenza in Italia deve indicare:
– l’indirizzo completo dell’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno. Nel caso in cui fruisca di più abitazioni, dimore o luoghi, l’indirizzo di ciascuno di essi. Tale indicazione deve essere apposta soltanto nell’ipotesi in cui il soggiorno si renda necessario;
– il recapito telefonico dove ricevere eventuali comunicazioni durante la permanenza in Italia;
– l’assunzione dell’obbligo di lasciare immediatamente il territorio nazionale allo scadere del periodo di permanenza, ovvero, in mancanza, di iniziare il periodo di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario per un periodo di 14 giorni presso l’abitazione, della dimora o del luogo di soggiorno indicati;
– l’assunzione dell’obbligo di segnalare al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, per il tramite dei numeri telefonici dedicati, l’eventuale insorgenza di sintomi riconducibili al Covid-19 Ò.
Al fine di agevolare i controlli dei conducenti professionali addetti all’autotrasporto di merci e di viaggiatori dipendenti da imprese non aventi sede legale in Italia, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul sito istituzionale il fac-simile di tale autodichiarazione.
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