Firmato in Puglia l’accordo per anticipo Cigo, Cigs e Cigd



Siglato il 15/4/2020, tra la Regione Puglia, l’ANCI, le Parti Sociali Regionali e gli Istituti di Credito, il protocollo di Intesa Anticipo Cassa Integrazione Cigo, Cigs e Cigd.

Il Protocollo considera l’attivazione di finanziamenti individuali da parte delle Banche a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi ed avrà validità per gli interventi di sostegno al reddito con decorrenza compresa tra il 1/1/2020 e il 31/12/2020.
Nell’ambito del presente protocollo, per “azienda in crisi” si intende l’azienda che attiva ammortizzatori sociali e non ha le condizioni per anticipare ai lavoratori il sostegno al reddito. Pertanto, si tratta di aziende che hanno attivato gli ammortizzatori sociali conservativi per far fronte a fasi di cessazione di tutta o di parte dell’attività produttiva sul territorio regionale, o in situazione di grave dissesto finanziario, o per sostenere processi di riorganizzazione aziendale o che devono affrontare una riduzione o cessazione temporanea dell’attività, o che hanno attivato gli ammortizzatori sociali in deroga per il 2020, anche a seguito dell’emergenza COVID-19.
Il finanziamento si configura come un anticipo sugli ammortizzatori sociali spettanti al lavoratore per supportarlo nei periodi di temporanea assenza di reddito, in attesa di percepire da parte dell’INPS le indennità di sostegno al reddito spettanti.
I soggetti firmatari costituiscono un Tavolo Tecnico, promosso e coordinato dalla Regione Puglia quale organo decisionale e di gestione del protocollo, la cui finalità è il corretto espletamento degli interventi attivati.
I soggetti firmatari del Protocollo si assumono i seguenti impegni:


Regione Puglia


– organizzare gli incontri del Tavolo Tecnico necessari alla gestione del protocollo e partecipare con i referenti individuati;
– garantire il corretto e efficace passaggio di informazioni fra Istituti di Credito, INPS, Organizzazioni sindacali, Associazioni imprenditoriali e Azienda;
– comunicare, eventualmente, con tempestività alle Banche le nuove richieste di attivazione di ammortizzatori sociali per i quali le Banche possono procedere con le anticipazioni
– verificare la correttezza della procedura per quanto attiene alle proprie competenze e informare il Tavolo Tecnico di eventuali incongruenze;


Istituti di Credito


– Attivare finanziamenti individuali a costo zero e a tasso zero a lavoratori dipendenti di aziende in crisi.
– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico regionale per la gestione del protocollo;
– verificare la correttezza della procedura per quanto attiene alle proprie competenze e informare il Tavolo Tecnico di eventuali incongruenze;
– fornire informazioni ai lavoratori rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti.


Organizzazioni Sindacali


– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico per la gestione del protocollo;
– garantire il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra il Tavolo Tecnico e i lavoratori, in particolare rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti;
– verificare che ci siano le condizioni per l’attivazione del Protocollo e verificare l’impossibilità dell’azienda ad anticipare le indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale, anche con eventuale indicazione nell’accordo sindacale;


Associazioni imprenditoriali


– partecipare con i referenti designati agli incontri del Tavolo Tecnico per la gestione del protocollo;
– Sollecitare le imprese a presentare le domande di ammortizzatori sociali nel più breve tempo possibile;
– garantire il corretto ed efficace passaggio di informazioni fra il Tavolo Tecnico e le aziende associate, in particolare rispetto alle modalità di attivazione e gestione dei finanziamenti, compresa la comunicazione mensile alle Banche degli importi da anticipare calcolati con le modalità individuate.


I finanziamenti, che si attiveranno attraverso modalità telematiche, su richiesta del lavoratore mediante una apertura di credito in un conto corrente apposito presso una delle Banche di cui è correntista, consisteranno in un anticipo sulle somme spettanti al lavoratore a titolo di ammortizzatore sociale.
La richiesta del lavoratore avverrà a seguito dell’attivazione, da parte dell’azienda presso cui è dipendente, di un ammortizzatore sociale per cui è richiesto il pagamento diretto da parte dell’INPS.
L’erogazione dei finanziamenti sarà comunque vincolata alla valutazione positiva da parte della Banca interpellata.
A garanzia del finanziamento attivato il lavoratore sottoscriverà un mandato irrevocabile di accredito delle indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale sul conto corrente apposito aperto presso la Banca in cui è stato attivato il finanziamento.
II lavoratore e/o l’Azienda informeranno tempestivamente la Banca interessata circa l’esito della domanda di ammortizzatore sociale.
In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale o di non autorizzazione del pagamento diretto, l’impresa comunicherà alla Banca che ha concesso l’anticipazione dell’ammortizzatore sociale, la mancata approvazione della relativa domanda. In questi casi la Banca comunicherà all’azienda il saldo a debito del conto corrente apposito. Quindi l’azienda verserà su tale conto corrente gli emolumenti spettanti al lavoratore fino alla concorrenza del debito.
Per le aziende sottoposte a procedure concorsuali al momento della domanda di anticipazione, in caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale ovvero di non autorizzazione del suo pagamento diretto, le stesse saranno solo responsabili del proprio pagamento diretto al lavoratore presso il conto di anticipazione sopra indicato.
In caso di mancato versamento, parziale o totale, sul conto corrente apposito, degli importi dell’ammortizzatore sociale da parte dell’INPS, per qualsiasi altra motivazione riguardante il lavoratore, e in tutti gli altri casi in cui il conto del lavoratore risulta ancora a debito per effetto delle anticipazioni accordate, dopo aver verificato che l’INPS abbia già pagato tutto quanto spettante al lavoratore e comunque dopo 30 giorni da quando l’agenzia lo ha contattato per evidenziargli il saldo a debito, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al lavoratore che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta. In caso di inadempimento del lavoratore la Banca informerà il datore di lavoro circa il saldo a debito del conto corrente apposito, il datore di lavoro stesso provvederà a versare sul conto corrente apposito gli emolumenti correnti, differiti e il TFR alle ordinarie scadenze contrattuali o di legge, fino a concorrenza degli importi non versati sul conto corrente apposito. L’azienda verserà alla banca le spettanze dovute limitatamente ed esclusivamente alla capienza economica definita dagli istituti di retribuzione differita, sopra elencati.
La Banca, a richiesta del lavoratore e previa valutazione del suo merito di credito, concederà un finanziamento nella forma tecnica di apertura di credito su un conto corrente apposito all’operazione nella seguente misura:
massimo euro 700 al mese (minimo 100 euro) per un numero di mensilità pari a:
– 9 mensilità per CIGS, CIGS per Contratti di Solidarietà difensivo di cui al D.Lgs. 148/2015 e art. 35 della Legge 416/1981 e successive modificazioni e integrazioni (per un massimo di € 6.300),
– 2 mensilità nell’anno solare per CIG in Deroga (per un massimo di € 1.400)
– 3 mensilità per CIGO di cui al D.gs. 148/2015 (per un massimo di € 2.100)
– 3 mensilità per il Fondo di integrazione salariale (FIS) di cui al D.gs. 148/2015 (per un massimo di € 2.100)
con un minimo di una mensilità.


Tali importi saranno riproporzionati in base alla durata effettiva dell’ammortizzatore sociale attivato, in base alla tipologia contrattuale del lavoratore, alle ore effettive di sospensione ed alle modalità di applicazione delle detrazioni di imposta, ed in ogni caso fino all’ammontare massimo indicato.
La Banca procederà mensilmente all’erogazione dell’anticipo a favore del lavoratore solo dopo aver ricevuto apposita comunicazione dell’Azienda, attestante l’importo corrispondente della quota di integrazione salariale spettante al lavoratore, calcolato in base alla tipologia contrattuale del lavoratore, in base alle ore effettive di sospensione ed alle modalità di applicazione delle detrazioni di imposta. Sarà cura dell’azienda indirizzare tali comunicazioni alle Filiali, o altra struttura centrale segnalata dalla Banca, presso le quali i lavoratori hanno aperto il conto corrente apposito.
Gli importi in entrata sul conto corrente del lavoratore provenienti dall’INPS a titolo di ammortizzatore sociale, saranno trattenuti dall’Istituto di Credito fino alla concorrenza dell’ammontare del finanziamento. Le eventuali somme eccedenti saranno nella disponibilità del lavoratore.
I tempi di rimborso dei finanziamenti saranno correlati ai tempi di liquidazione da parte dell’Inps delle indennità spettanti a titolo di ammortizzatore sociale.
I finanziamenti saranno a costo zero e a tasso zero per il lavoratore, a cui potranno essere addebitate unicamente le spese relative al bollo sull’estratto conto trimestrale, conformemente alla normativa vigente.





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