CIGD nelle Province di Trento e Bolzano: al via le istanze ai Fondi territoriali, tramite l’Inps




Rilasciata la procedura Inps per la presentazione delle domande di Cassa integrazione in deroga da parte delle aziende operanti nelle Province autonome di Trento e Bolzano, ai relativi Fondi bilaterali di solidarietà territoriali (Inps, messaggio n. 1658 del 17 aprile 2020)


Come noto, le Regioni e le Province autonome, con riferimento ai datori di lavoro del settore privato, ivi inclusi quelli agricoli che non possono accedere alla CISOA per il superamento delle giornate fruibili, della pesca e del terzo settore, compresi gli enti religiosi civilmente riconosciuti, per i quali non trovino applicazione le tutele in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro, possono riconoscere, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga, per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane. Nel caso, tuttavia, delle Province autonome di Trento e di Bolzano, le risorse finanziarie destinate ai trattamenti sono trasferite ai rispettivi Fondi di solidarietà bilaterali territoriali, che autorizzano le relative prestazioni.
Pertanto, i datori di lavoro operanti nelle citate Province autonome, che hanno dovuto sospendere o ridurre l’attività produttiva per eventi riconducibili all’emergenza epidemiologica da COVID-19, devono presentare la domanda di concessione in deroga, con la causale “Covid-19”, ai Fondi territoriali per il tramite dell’Inps. In particolare, i predetti datori di lavoro devono accedere al sito dell’Istituto, tramite PIN dell’azienda o del consulente, ed accedere al servizio “Cig e Fondi di solidarietà”, “Invio domande di assegno ordinario e formazione”. La modalità di pagamento da selezionare è solo quella del pagamento diretto, ossia “direttamente dall’INPS”. Nella scelta della prestazione da richiedere deve essere selezionato il tipo prestazione “005 Covid-19_Assegno ordinario” e il Tipo fondo “Fondo Trentino” o “Fondo Bolzano”. Nella compilazione della domanda, nel Quadro C, allo spazio Tipo causale, va selezionata la causale per deroga “92-TRENTO-Deroga-COVID” o “93-BOLZANO-Deroga-COVID”, a seconda che si tratti di prestazione che insista sulla provincia di Trento o di Bolzano. La causale per la deroga è attiva solamente per i Fondi Trentino e Bolzano-Alto Adige e va selezionata esclusivamente qualora l’unità produttiva per la quale si chiede la prestazione insista sul territorio delle predette Province autonome. La domanda può essere presentata unicamente per periodi di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020, per una durata massima di nove settimane.
Per consentire ai datori di lavoro di presentare la domanda, è rilasciata una prima versione della procedura per cui è obbligatorio allegare un file in corrispondenza della scelta della scheda causale, dove l’azienda può allegare l’accordo aziendale, se necessario per l’accesso alla prestazione, oppure l’accordo quadro. Altresì, deve essere allegato obbligatoriamente il file in formato “csv” con tutti i dati degli addetti all’unità produttiva; il file di esempio denominato “AddettiAssegnoOrdinario.csv” è scaricabile in area “download” della procedura di invio domande.
Infine, attesi i tempi ristretti e la natura transitoria della soluzione, si evidenzia che nella domanda compaiono ancora alcune dichiarazioni di responsabilità in ordine alle ferie pregresse e all’anzianità lavorativa che, tuttavia, non sono rilevanti ai fini dell’istruttoria e che saranno rimosse nel successivo rilascio della procedura a regime.





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