Sottoscritto il Protocollo d’intesa tra la Regione Veneto e le OO.SS, regioanli, per la definizione di linee guida applicabili a contrasto della diffusione del COVID 19
L’ emergenza epidemiologia determinata dalla diffusione del Covid-19 ha indotto le amministrazioni centrali e regionali ad adottare una serie di disposizioni dirette a contrastare l’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili a tutela della salute della popolazione e dei lavoratori, prevedendo tra l’altro, in questa ottica, misure di sostegno e di indirizzo al mondo del lavoro pubblico e privato.
Le misure adottate dalla Regione Veneto si applicano a tutti i dipendenti indipendentemente dal rapporto di lavoro e di subordinazione con l’Ente territoriale, che a vario titolo sono presenti all’interno delle strutture di competenza.
Tutte le attività amministrative delle Pubbliche amministrazioni Territoriali del Veneto (Regione, Città Metropolitana di Venezia, Province, Comuni ed altri Enti Locali, nonché i loro enti e società strumentali) devono garantire la funzionalità e l’operatività dei servizi per fronteggiare l’emergenza in corso e/o il mantenimento dei servizi essenziali, favorendo in ogni modo la modalità agile sulla base di quanto disposto dal citato testo normativo che ne ha decretato il regime ordinario e prioritario della prestazione lavorativa.
In tutte le attività nelle quali il lavoro agile non sia possibile, esperite le possibilità ivi contemplate (ferie pregresse, banca ore, congedi retribuiti, permessi ex legge 104/1992 per chi spettanti, ecc.) i dirigenti/responsabili dei servizi possono motivatamente esentare il personale dipendente dal servizio. Le Amministrazioni locali sono invitate ad adottare una disciplina che consenta l’espletamento dei compiti d’ufficio in modalità agile secondo alcuni indirizzi regionali di seguito riportati, prevedendo per i dipendenti incaricati di svolgere l’attività istituzionale presso gli abituali uffici, o presso quelli all’uopo individuati, una individuazione formale da parte del Dirigente di riferimento sulla scorta delle indicazioni eventualmente contenute nei CCDI, per quanto compatibile con il regime emergenziale in essere.
A tal fine le Amministrazioni, valutata la sostenibilità organizzativa in ordine alla garanzia del corretto funzionamento degli uffici, possono procedere secondo le seguenti indicazioni:
1. estendere le giornate di lavoro agile già autorizzate, indipendentemente dalle giornate previste nei progetti sottoscritti secondo la modalità ordinaria prevista dalla legge 81/2017 per lo svolgimento delle attività definite nell’Accordo Individuale;
2. definire, per il restante personale, le attività da svolgere in lavoro agile semplificato straordinario.
Per assicurare continuità alle attività in corso nel rispetto delle misure restrittive adottate in questa fase di emergenza epidemiologica le Amministrazioni adotteranno soluzioni tecnologiche idonee a favorire lo svolgimento da remoto delle attività lavorative e l’erogazione di servizi, garantendo al contempo la sicurezza delle comunicazioni e il rispetto del GDPR.
Si evidenzia che sul portale nazionale Solidarietà Digitale molte aziende propongono servizi gratuiti per WebConference e smart working, oltre a soluzioni varie per la digitai collaboration. Le soluzioni scelte dovranno consentire nel modo più ampio possibile l’accesso diretto alle applicazioni e alla documentazione di servizio al fine di evitare eccessivi scambi di mail o l’utilizzo di strumentazione inappropriata e riservata alla vita privata (es. WhatsApp)
Dovranno, inoltre, essere particolarmente curate le attività di programmazione a breve e medio termine attraverso breefing e report periodici per evitare situazioni di abbandono o disallineamento con i collaboratori, adottando nuovi comportamenti organizzativi che assicurino motivazione e partecipazione anche a superamento di tradizionali strutturazioni a silos per assicurare i servizi dell’Ente anche nella condizione di disagio determinata dall’assenza di presenza fisica al lavoro.
In merito all’adozione delle misure di prevenzione del contagio, delle misure igieniche e di protezione per i dipendenti ed
i collaboratori esterni, vengono stabilite
a. Misure universali da adottarsi da parte di tutti i lavoratori
b. Misure tecniche di prevenzione da adottare per la riduzione del contagio
c. Misure tecniche in caso di rilevazione di casi positivi
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