Art-bonus: nessun ostacolo per le erogazioni a favore dell’attività concertistica e corale


Le erogazioni liberali a sostegno dell’attività concertistica e corale sono ammissibili al beneficio dell’Art bonus, a condizione che non sussistano forme di controprestazione incompatibili con la natura della liberalità (Agenzia Entrate – risposta 09 marzo 2021, n. 164).

L’Art Bonus consiste in un credito d’imposta nella misura del 65% delle erogazioni effettuate in denaro da persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito d’impresa per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici, per il sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica, delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, delle istituzioni concertistico-orchestrali, dei teatri nazionali, dei teatri di rilevante interesse culturale, dei festival, delle imprese e dei centri di produzione teatrale e di danza, nonché dei circuiti di distribuzione, dei complessi strumentali, delle società concertistiche e corali, dei circhi e degli spettacoli viaggianti e per la realizzazione di nuove strutture, il restauro e il potenziamento di quelle esistenti di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.


Tale credito d’imposta, riconosciuto alle persone fisiche e agli Enti non commerciali nei limiti del 15% del reddito imponibile ed ai soggetti titolari di reddito d’impresa nei limiti del 5 per mille dei ricavi annui, ripartito in tre quote annuali di pari importo, è altresì riconosciuto anche qualora le erogazioni liberali in denaro effettuate per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici siano destinate ai soggetti concessionari o affidatari dei beni oggetto di tali interventi.


Con riferimento al caso di specie, la Fondazione che sostiene finanziariamente, senza controprestazioni, un’Associazione musicale registrata, sul portale del Mibact dedicato all’Art-bonus come “società concertistica e corale”, può fruire dell’agevolazione fiscale per le erogazioni liberali in denaro elargite da maggio 2020.


In tal senso, il Ministero della Cultura non ha ravvisato controprestazioni o altri riconoscimenti di natura economica in favore della Fondazione, che può dunque considerare i finanziamenti all’Associazione quali erogazioni liberali ammissibili, sempre che non sussistano forme di controprestazione incompatibili con la natura di liberalità, al beneficio dell’Art-bonus.




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