La Corte costituzionale, con la sentenza n. 98 pubblicata oggi, ha affrontato le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal TAR Lazio riguardo al divieto di conferire incarichi di amministratore di enti privati controllati pubblicamente a coloro che hanno svolto analoghi incarichi presso altri enti simili. In particolare, la Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme del decreto legislativo n. 39 del 2013 che impediscono la conferibilità di nuovi incarichi in casi simili, in quanto in contrasto con le disposizioni della legge di delega (n. 190 del 2012) e con l’art. 76 della Costituzione. La legge di delega aveva limitato la non conferibilità degli incarichi di vertice solo ai casi di provenienza politica, escludendo gli incarichi di amministratori di enti privati controllati pubblicamente. Pertanto, l’estensione di questa garanzia preventiva ad ipotesi prive di collegamento con incarichi politici è stata ritenuta estranea agli obiettivi del legislatore delegante e quindi illegittima.

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