Nel 2023, l’INPS ha annullato oltre 27mila contratti irregolari nel settore agricolo, denunciando 425 lavoratori dopo aver effettuato 669 ispezioni. I risultati complessivi delle attività di controllo ammontano a 982,4 mln di euro, con un aumento del 46% rispetto all’anno precedente. L’approccio alle aziende è cambiato, con l’introduzione di percorsi di accompagnamento e controlli ex-ante, come previsto dal nuovo Piano della vigilanza. L’attività viene svolta in collaborazione con il Ministero del Lavoro, le Forze dell’Ordine e l’INL. Nel 2024, l’INPS continuerà ad impegnarsi nel contrasto al caporalato e nel controllo del lavoro irregolare nel settore agricolo e in altri settori individuati dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso. Sarà attivato un progetto in collaborazione con l OMI per sensibilizzare i lavoratori migranti sui loro diritti. L’azione verrà focalizzata sul lavoro irregolare, compreso il “lavoro grigio”. L’Istituto parteciperà alla realizzazione del Portale Nazionale del Sommerso per condividere i risultati dei controlli ispettivi con gli altri enti coinvolti. E’ già in fase avanzata di realizzazione un progetto per implementare funzionalità nel PNS al fine di rendere disponibili i risultati delle attività di vigilanza ispettiva condotte dall’INPS.

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