Incentivi per l’avvio di attività imprenditoriale al Sud: in attesa del decreto attuativo.

Il Bando “Resto al Sud 2.0” è un’evoluzione del precedente programma Resto al Sud, inteso a promuovere l’apertura di nuove attività imprenditoriali e professionali nelle regioni meridionali italiane e nelle zone colpite dai terremoti nel Centro Italia. Introdotto con l’articolo 18 del Decreto – Legge del 7 maggio 2024, prevede l’incorporazione di nuove attività imprenditoriali nei territori del Mezzogiorno. Per la sua piena operatività è necessaria l’emanazione di un regolamento attuativo che stabilirà i criteri e le modalità di finanziamento delle iniziative previste. Il D.L. n. 60/2024 prevede lo stanziamento di 49,5 milioni di euro per il 2024 e di 445,5 milioni di euro per il 2025 per implementare le novità.

Il bando è riservato ai giovani aspiranti imprenditori sotto i 35 anni che risiedono nel Mezzogiorno d’Italia e che soddisfano determinati requisiti, come marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione. Le iniziative finanziabili includono servizi di formazione e accompagnamento, tutoraggio e sostegno all’investimento. Resto al Sud 2.0 prevede diversi tipi di agevolazioni per facilitare l’avvio delle nuove imprese, come voucher di avvio, voucher per beni innovativi e sostenibili e contributi a fondo perduto fino al 75% per programmi di spesa di valore non superiore a 120.000,00 euro.

L’obiettivo del programma è incentivare la creazione di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Sud Italia e nelle aree colpite dai terremoti nel Centro Italia, fornendo supporto finanziario e formazione ai giovani aspiranti imprenditori. Resto al Sud 2.0 mira a contrastare la disoccupazione e promuovere lo sviluppo economico delle regioni meno sviluppate del paese, creando opportunità imprenditoriali per i giovani residenti in queste aree.

È importante sottolineare l’importanza di questo programma nel favorire la crescita economica e sociale del Mezzogiorno d’Italia, promuovendo l’imprenditorialità giovanile e contrastando la disoccupazione attraverso l’incentivazione della creazione di nuove imprese. Mediante il sostegno finanziario e formativo offerto dal bando “Resto al Sud 2.0”, si auspica di creare un circolo virtuoso di sviluppo economico e occupazionale nelle regioni del Sud e nelle aree colpite dai terremoti nel Centro Italia.

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