L’articolo 112 del disegno di legge di bilancio 2025 prevede l’obbligo di inserire un revisore nominato dal MEF nei collegi sindacali delle società che ricevono risorse pubbliche superiori a 100.000 euro. Questa modifica nel sistema di vigilanza delle imprese solleva diverse perplessità, soprattutto per quanto riguarda l’autonomia delle società e il costo del compenso del revisore a carico delle stesse. Secondo il Presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, Marco Cuchel, sarebbe più opportuno rivedere l’intero impianto normativo sugli organi di controllo delle società per affrontare in modo più adeguato le questioni della terzietà e dell’indipendenza. ANC ritiene che il provvedimento sia inopportuno e chiede al Legislatore di non confermarlo nell’approvazione della legge di bilancio 2025.

News Fisco
Carried interest, i proventi vengono tassati come redditi di lavoro se manca un vero rischio di investimento
Con la risposta a interpello n. 73 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i profitti ricevuti dai manager
