Ad ottobre, i prezzi alla produzione dell’industria hanno registrato una crescita su base mensile, spinti principalmente da un aumento dei prezzi delle componenti energetiche, in particolare la fornitura di energia elettrica e gas, sul mercato interno. Escludendo quest’ultimo elemento, la crescita dei prezzi è stata più moderata, registrando un aumento del 0,2%.
L’ampliamento del calo tendenziale dei prezzi dell’energia sul mercato interno rappresenta un’accentuazione della contrazione su base annua, risultato che deriva dal confronto con ottobre 2023, nel quale si era registrato un aumento molto più drastico dei prezzi dell’energia.
Nel mercato interno, la contrazione tendenziale dei prezzi dei beni intermedi è diminuita del 50% (da -1,3% a -0,6%), mentre i prezzi dei beni strumentali sono rimasti sostanzialmente stabili. Al contrario, l’aumento dei prezzi dei beni di consumo è stato confermato, registrando un salto dell’1,3% da settembre.
Per quanto riguarda il settore delle costruzioni, i prezzi nel mese di ottobre non hanno riscontrato variazioni per gli edifici, mentre hanno segnato un leggero aumento per le strade. Inoltre, la contractione tendenziale dei prezzi si è leggermente ridotta per gli edifici, mentre si è registrato un calo più sostanziale per le strade.
Tutto ciò riflette la situazione attuale del mercato industriale e delle condizioni economiche globali, mostrando un trend di crescita dei prezzi della produzione industriale spinto principalmente dalla componente energetica. Tuttavia, l’aumento dei prezzi per alcune aree del mercato, come i beni di consumo e le strade, contrapposto alla stabilità dei prezzi per i beni strumentali e gli edifici, mostra una differenziazione nelle dinamiche dei prezzi interni in base al tipo di prodotto. Questi fattori rappresentano importanti indicatori economici da monitorare per il futuro dello sviluppo industriale.

