La Corte costituzionale con la sentenza n. 210 del 2024 ha respinto le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Consiglio di Stato in relazione a due disposizioni del Codice del commercio della Provincia autonoma di Bolzano. Il primo punto contestato riguardava la definizione di “somministrazione” in ambito di commercio su aree pubbliche senza il servizio assistito di somministrazione, accusato di violare il decreto legislativo n. 114 del 1998. La Corte ritiene che le regioni speciali abbiano piena competenza legislativa in ambito commerciale.
Il secondo punto contestato riguarda il rinnovo dodicennale delle concessioni di posteggio su area pubblica, limitato alle concessioni senza il servizio assistito di somministrazione. La Corte ha dichiarato le questioni inammissibili per mancanza di accuratezza nella ricostruzione del quadro normativo. Non è stato infatti tenuto conto della direttiva Bolkestein, secondo cui il giudice avrebbe potuto decidere di non applicare la normativa coincerna.
La Corte ha sottolineato che il controllo centralizzato di costituzionalità non preclude l’attuazione del diritto europeo, ma collabora a creare tutele sempre più integrate. Nel dinamismo tra diritto nazionale e diritto europeo, è il giudice a doversi adoperare per individuare il rimedio giusto in base alle necessità del caso specifico.
In sintesi, la sentenza n. 210 del 2024 ribadisce il potere delle regioni speciali in ambito commerciale, pur nel rispetto del diritto europeo, e rimarca l’importanza del ruolo del giudice nel dinamismo tra questi due livelli di legge. Inoltre, sottolinea l’inammissibilità di un ricorso in cui non è stato accuratamente ricostruito il quadro normativo, senza tener conto di tutte le norme che possono influire sul caso.

