Personale Militare: È incostituzionale includere gli scatti per invalidità di servizio nel blocco degli aumenti salariali previsti per il triennio 2011-2013

La Corte Costituzionale ha dichiarato in una sentenza recentemente depositata, numero 207, l’illegittimità costituzionale dell’articolo 9, commi 1 e 21, del decreto-legge numero 78 del 2010 convertito nella legge numero 122 del 2010. La sentenza dichiara irragionevole il mancato riconoscimento, nel periodo 2011-2013, degli “scatti” per invalidità di servizio previsti dall’articolo 1801 del codice dell’ordinamento militare. Questo beneficio, benché aggiunto al trattamento economico, non persegue il miglioramento patrimoniale tipico degli incrementi retributivi, ma risponde a un’esigenza di tutela indennitaria del lavoratore colpito da invalidità per ragioni di servizio.

Il Consiglio di Stato aveva sollevato la questione, sottolineando l’irragionevolezza di sottoporre al blocco stipendiale tutti gli incrementi, senza prevedere una deroga per gli scatti per invalidità di servizio. Tale beneficio infatti mira a riparare la menomazione dell’integrità psicofisica del dipendente invalido per servizio, non a migliorarne la posizione economica.

La Corte Costituzionale, nelle pronunce precedenti, aveva escluso l’illegittimità del blocco stipendiale in sé. Tuttavia, nel caso attuale, l’oggetto di censura non sono le misure di contenimento della spesa pubblica, ma la mancata esclusione dal blocco del beneficio previsto dall’articolo 1801 del codice dell’ordinamento militare.

La Corte ha notato che tale disposizione svolge una funzione indennitaria, compensando l’infermità dovuta al servizio. La sua inclusione nel perimetro del blocco genera una incoerenza teleologica, attribuendo le stesse conseguenze giuridiche a fattispecie eterogenee sul piano fin.

L’omesso riconoscimento degli scatti per invalidità di servizio maturati nel periodo di vigenza delle misure restrittive comporta per i dipendenti interessati la perdita irreversibile di uno strumento di compensazione dell’invalidità subita a causa del servizio.

Inoltre, ha ricordato la Corte, gli scatti per invalidità di servizio rappresentano una forma di riparazione per il danno personale causato dal servizio, e concorrono all’equo indennizzo e alla pensione privilegiata nel compensare la mancanza di una tutela assicurativa specifica contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per il personale a cui sono destinati.

Le altre questioni sollevate dal Consiglio di Stato sono state considerate inammissibili.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto