Nuova ondata di false comunicazioni di rimborsi “straordinari”

Persistono false comunicazioni in nome dell’Agenzia delle Entrate in merito a rimborsi fiscali “straordinari”, che seguono metodi simili a quelli della campagna di phishing segnalata il 29 Ottobre 2024. Come in precedenti casi di campagne fraudolente legate ai rimborsi, i malintenzionati presentano l’argomento di un inesistente rimborso a favore del destinatario come esca, per indurlo a condividere i propri dati personali e ulteriori informazioni utilizzabili per successive azioni di frode.

Gli elementi distintivi delle e-mail appartenenti a questa campagna di phishing includono: un mittente con un indirizzo email sconosciuto alla Agenzia delle Entrate; errori grammaticali e di punteggiatura; l’oggetto “Rimborso straordinario”; riferimenti all’interno del corpo del messaggio riguardanti un inesistente rimborso fiscale di importo variabile e casuale; e la presenza di un allegato PDF da compilare e rispedire al mittente.

Per accrescere ulteriormente l’apparenza di legittimità, queste comunicazioni potrebbero anche essere inviate all’indirizzo di posta elettronica certificata del destinatario.

Queste tentate frodi fanno parte di un fenomeno ormai diffuso, chiamato “phishing”, che vede dei truffatori cercare di ingannare gli utenti attraverso l’invio di comunicazioni fraudolente che richiedono la condivisione di dati personali o sensibili. Si raccomanda pertanto di prestare sempre la massima attenzione quando si ricevono richieste di questo tipo, specialmente se il mittente è sconosciuto o non riconducibile a entità conosciute e affidabili.

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