La Commissione europea ha approvato le misure previste dal Decreto Coesione italiano, il quale prevede una spesa di 1,1 miliardi di euro per bonus destinati a giovani e donne. Le risorse per queste misure provengono in parte da FSE+, che offre un esonero contributivo ai datori di lavoro che assumono giovani sotto i 35 anni mai contrattualizzati a tempo indeterminato e donne residenti nel Mezzogiorno prive di un impiego regolare nel semestre precedente. L’esonero ha un limite di 500 euro al mese per ogni singolo lavoratore, che arriva a 650 euro al mese per i giovani residenti al sud e le donne.
La Commissione ha autorizzato il provvedimento italiano come aiuto di Stato al lavoro in conformità con l’articolo 107(3)(c) del Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea (TFEU). Questa è la prima decisione di autorizzazione ottenuta al di fuori dei Quadri Temporanei, che hanno regole più severe di quelle applicate durante la crisi sanitaria legata alla pandemia da COVID-19 e del conflitto in Ucraina.
La Commissione europea ritiene che le misure siano necessarie, appropriate e proporzionate per raggiungere l’obiettivo, e che contengano garanzie sufficienti per prevenire abusi e distorsioni della concorrenza. L’approvazione da parte di Bruxelles apre la strada per l’approvazione dei decreti di attuazione delle due misure.

