A gennaio del 2025, l’inflazione ha segnato un lieve aumento, passando dal 1,3% di dicembre all’1,5%, come riportato dalle stime preliminari. Questa tendenza rispecchia principalmente la fine delle pressioni deflazionistiche sui prezzi degli energetici, che sono scesi dal -2,8% di dicembre al -0,7%, a seguito di un forte rialzo dei prezzi della componente regolamentata (+27,8%, rispetto al +12,7% del mese precedente).
Altro fattore che ha contribuito all’inflazione è l’andamento dei prezzi degli alimentari lavorati: questi sono saliti dal +1,7% al 2,0%, influenzando anche il cosiddetto “carrello della spesa”, che è passato dal +1,7% al +1,8%.
Invece, si è registrata una decelerazione sui prezzi di alcuni servizi, in particolare quelli legati ai trasporti e alle comunicazioni. Nel mese di gennaio, l’inflazione di fondo è rimasta stabile all’1,8%.
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