IMU sugli immobili strumentali: è online il nuovo mini podcast “Le sentenze delle Corte in tre minuti”

La Corte costituzionale italiana ha pubblicato un nuovo mini-podcast della serie “Le sentenze della Corte in 3 minuti”. Il podcast è incentrato sulla sentenza n. 171 del 2024 emessa il 29 ottobre 2024, nella quale la Corte si è pronunciata sulla legittimità costituzionale dell’indeducibilità dell’Imposta Municipale Unica (IMU) sugli immobili strumentali dall’Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP).

La Corte ha confermato la sua posizione, dichiarando infondata la questione sollevata dal tribunale fiscale di primo grado di Milano, che aveva posto la questione in relazione all’articolo 53 della Costituzione Italiana. Secondo la Corte, le circostanze attuali non presentano le stesse caratteristiche presenti nella sentenza n. 21 del 2024, né vi sono le evidenze normative che avevano condotto la Corte alla sentenza n. 262 del 2020. In quella occasione, la Corte aveva riconosciuto il diritto alla deduzione dell’IMU sugli immobili strumentali in relazione all’Imposta sul Reddito delle Società (IRES).

Nella pronuncia recente, la Corte sottolinea le differenze strutturali tra IRAP e IRES, tra cui la natura dei due tributi, i loro presupposti, le basi imponibili specifiche e le rispettive discipline. Sulla base di queste differenze, la Corte ha stabilito che non è possibile estendere le argomentazioni della sentenza n. 262 del 2020 all’IRAP.

Scartando anche l’argomento della doppia imposizione fiscale, la Corte ha infine affermato che l’IMU e l’IRAP sono due imposte diverse. Pertanto, a causa della diversità di presupposti tra IMU e IRAP, la questione dell’indeducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali dall’IRAP non si pone come doppia imposizione giuridica.

In conclusione, la questione di legittimità costituzionale circa l’indeducibilità dell’IMU sugli immobili strumentali dall’IRAP è stata risolta dalla Corte Costituzionale. La sentenza conferma che non esiste una violazione costituzionale ed esclude che ci sia un fenomeno di doppia imposta tra IMU e IRAP. La decisione ha confermato la coerenza interna della legge fiscale italiana e ha ribadito la sua validità. Questa sentenza permette una migliore comprensione della normativa fiscale italiana, e può stimolare un dibattito costruttivo sulla struttura fiscale italiana e le sue implicazioni.

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