Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha annunciato la distribuzione delle quote previste dal decreto flussi 2025. Questa misura permette l’assegnazione dei nulla osta al lavoro, in risposta alle domande presentate agli Sportelli Unici per l’Immigrazione. Secondo una Nota del 12 febbraio 2025 dalla Direzione Generale per le politiche migratorie e per l’inserimento sociale e lavorativo dei migranti, sono state attribuite 42.835 quote per l’ingresso sul territorio italiano per motivi di lavoro subordinato non stagionale. Di queste, 17.129 quote sono riservate alle donne.
Al lavoro subordinato non stagionale sono state allocate su base provinciale altre 15.000 quote per lavoratori provenienti da Paesi con accordi di cooperazione migratoria con l’Italia. Inoltre, sono state riservate 1.542 quote per i lavoratori subordinati provenienti dalla Tunisia, 3.464 per quelli provenienti dall’India e 5.700 per il settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria.
Per quanto riguarda il lavoro subordinato stagionale, sono state attribuite 38.462 quote, di cui 15.380 riservate alle donne. Altri beneficiari sono i lavoratori indiani con 2.101 quote a loro disposizione, 841 quote sono destinate alle richieste di nulla osta al lavoro stagionale pluriennale, mentre 13.736 quote sono riservate alle domande di lavoro stagionale nel settore agricolo presentate da organizzazioni professionali dei datori di lavoro. Infine, il settore turistico può contare su 3.143 quote riservate alle domande di lavoro stagionale, con un’ulteriore quota residuale di 3.261 per le richieste di lavoro stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero.
Le quote non ancora assegnate a livello territoriale rimarranno a disposizione del Ministero, che provvederà a distribuirle in base alle richieste pervenute agli Sportelli Unici per l’Immigrazione, segnalate alla Direzione Generale per le politiche migratorie dagli Ispettorati territoriali del lavoro.
La programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri rientra nel DPCM del 27 settembre 2023, che prevedeva la gestione territoriale delle quote per il triennio 2023-2025.

