L’Agenzia delle entrate ha analizzato la questione della successione e della distribuzione di utili in relazione a una partecipazione azionaria gravata da usufrutto. Gli eredi del defunto hanno ricevuto somme significative a seguito della delibera di distribuzione delle riserve straordinarie della Società e si sono trovati a dover chiarire il trattamento fiscale di tali crediti in relazione all’imposta di successione.
Secondo l’Agenzia delle entrate, in caso di usufrutto su una partecipazione sociale, gli utili spettano all’usufruttuario. Il valore dell’usufrutto deve essere calcolato applicando un coefficiente in base all’età della persona alla cui morte deve cessare il diritto di usufrutto. Tuttavia, i redditi di capitale sono imputabili per intero all’usufruttuario.
La delibera di distribuzione degli utili determina gli importi che verranno attribuiti agli aventi diritto e in caso di usufrutto, gli importi dovrebbero essere riconosciuti all’usufruttuario anche se questi è deceduto prima della liquidazione degli importi.
L’imposta sulle successioni e donazioni si applica ai trasferimenti di beni e diritti per successione a causa di morte, per donazione o a titolo gratuito. Nel caso specifico, l’assemblea dei soci della Società ha deliberato la distribuzione della riserva straordinaria agli eredi del de cuius.
L’Agenzia ritiene che in caso di quota partecipativa gravata da usufrutto, il diritto alla percezione degli utili spetti unicamente all’usufruttuario, ovvero al de cuius. Dopo il decesso dell’usufruttuario, i figli diventano titolari del diritto di credito. Questo credito rientra tra i beni dell’attivo ereditario del de cuius e deve essere incluso nella dichiarazione di successione.
In sintesi, l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sul trattamento fiscale degli utili derivanti da una partecipazione azionaria gravata da usufrutto in caso di successione. Gli eredi del defunto devono tener conto delle disposizioni fiscali applicabili e dichiarare correttamente i crediti ricevuti dalla Società, tenendo conto dell’imposta di successione dovuta sugli stessi.

News Fisco
TFS dipendenti pubblici: la Corte di Cassazione posticipa al 2027 e sollecita la fine dei pagamenti differiti
Con l’ordinanza n. 25/2026, la Corte Costituzionale ha esaminato la legittimità delle norme relative al pagamento dilazionato del TFS per
