Con la risposta n. 60/2025, l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti sulla normativa e sulle implicazioni fiscali legate all’acquisto di macchinari nell’ambito del programma Industria 4.0. L’interpello riguarda un’azienda che ha acquistato un impianto 4.0 e un macchinario aggiuntivo per migliorare la produzione, chiedendo come calcolare correttamente il credito d’imposta 4.0 considerando che l’acconto versato era inferiore al 20% del costo totale dell’investimento agevolabile.
L’Agenzia ricorda che la Legge di Bilancio 2021 ha prorogato e rimodulato la disciplina del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, estendendo il beneficio a tutte le imprese residenti in Italia. Le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive possono beneficiare di un credito d’imposta, a condizione di aver versato un acconto di almeno il 20% del costo di acquisizione. Le percentuali di credito variano in base all’importo degli investimenti e possono arrivare fino al 50%.
L’Agenzia fornisce chiarimenti sulla determinazione dei costi ammissibili, sottolineando che devono includere anche gli oneri accessori e che la corretta imputazione temporale degli investimenti è fondamentale per l’applicazione delle agevolazioni fiscali. Viene richiamata la circolare n. 4/E/2017 che dà indicazioni su come considerare le spese in relazione alla data di consegna dei beni e sottolinea l’importanza della corretta ripartizione dei costi tra i vari periodi di imposta agevolabili.
Nel caso specifico, l’Agenzia ritiene che per il nuovo macchinario si possa applicare un credito d’imposta del 40%, mentre per l’impianto 4.0 e gli oneri accessori non preventivabili si possono applicare rispettivamente crediti del 50% e del 40%.
In sintesi, l’azienda che ha effettuato investimenti in macchinari nell’ambito del programma Industria 4.0 può beneficiare di un credito d’imposta sul costo di acquisizione, a condizione di aver versato un acconto di almeno il 20% del costo totale. Le percentuali di credito variano in base all’importo degli investimenti e i costi ammissibili devono includere anche gli oneri accessori. È fondamentale rispettare le regole di imputazione temporale degli investimenti e la corretta prenotazione dei costi per poter beneficiare delle agevolazioni fiscali previste.

