Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha sollecitato l’adozione di misure concrete per realizzare il Clean Industrial Deal. Urso ha messo in luce l’urgenza di stabilire tempi certi e disporre di risorse adeguate per l’implementazione del progetto. Il suo discorso è stato dato durante il Consiglio Competitività dell’Unione Europea a Bruxelles, al quale ha partecipato per discutere del documento strategico sull’industria europea presentato dalla Commissione.
Rinfocando la posizione dell’Italia sul settore automobilistico europeo, Urso ha sottolineato l’importanza del principio di neutralità tecnologica. Ha indicato che dovrebbe includere la piena considerazione dei biocarburanti e dell’idrogeno. Ha evidenziato la necessità di risorse finanziarie condivise per stimolare la domanda di veicoli Made in Europe.
Urso ha ricordato l’importante ruolo dell’Italia nel sostenere il settore in Europa. Ha citato il non-paper promosso insieme alla Repubblica Ceca e appoggiato da altri tredici stati membri e dalle principali associazioni industriali europee. Questo sforzo ha permesso di includere due condizioni essenziali nel documento strategico della Commissione sull’industria automobilistica: il rinvio delle sanzioni previste per il 2025 e l’anticipazione della revisione del regolamento sui veicoli leggeri.
Urso ha infine sottolineato la necessità di un impegno comune per superare l’approccio ideologico del Green Deal. Ha avvertito che i prossimi mesi saranno decisivi e richiederanno un massimo impegno da parte di tutti. Ha concluso affermando che, in assenza di risposte adeguate, l’industria europea potrebbe soccombere rispetto agli altri attori globali.

