Con il decreto n. 75/2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha aggiornato la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’indicatore ISEE. Fra le modifiche principali c’è l’opportunità di escludere dal calcolo del proprio patrimonio mobiliare i titoli di Stato fino a un importo di 50.000 euro per nucleo familiare. Si tratta di una misura che riguarda diversi tipi di titoli, tra cui i Bot, Btp, CCTeu, i buoni fruttiferi postali e i libretti di risparmio postali. Questi possono essere sottratti dal patrimonio se detenuti all’interno di particolari rapporti finanziari, come ad esempio i conti deposito titoli, i conti deposito a risparmio o nel caso di gestione patrimoniale.
L’aggiornamento della DSU ha effetto a partire dalla data del 3 aprile 2025. Questa modifica può avere un impatto significativo sul calcolo dell’imponibile per l’ISEE: ad esempio, un nucleo familiare che possiede rapporti finanziari di tipo 06 e 02 può escludere rispettivamente 30.000 euro e 12.500 euro di titoli di Stato. Questa esclusione permette di ridurre considerabilmente il patrimonio mobiliare da considerare ai fini dell’ISEE.
Inoltre, se i genitori non sono coniugati e non vivono insieme, la procedura prevede che sia prima esclusi i titoli di Stato posseduti dai membri del nucleo familiare principale e successivamente quelli posseduti dal genitore che fa parte del nucleo del figlio. Questo decreto modifica dunque in maniera importante le regole per il calcolo dell’ISEE, con il risultato di ridurre l’imponibile in molti casi, grazie alla possibilità di escludere una quota dei titoli di Stato posseduti.

