Truffe online, laureati nel mirino

Le truffe online, includendo quelle relative all’e-commerce, stanno diventando sempre più diffuse in Italia. Secondo uno studio condotto da Facile.it, in collaborazione con mUp Research e Norstat, nel 2024 più di 2,8 milioni di italiani sono stati vittime di frodi online, un incremento del 9% rispetto all’anno precedente.

Per compiere queste truffe, gli imbroglioni utilizzano diverse tecniche, come la creazione di siti web falsi, inviando e-mail ingannevoli, sfruttando i social media e le applicazioni di messaggistica per ingannare i consumatori. Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, le categorie più colpite risultano essere i giovani adulti, tra i 25 e i 34 anni, e i laureati.

Anche la fascia d’età compresa tra i 45 e i 54 anni risulta particolarmente esposta, con un tasso di vittimizzazione superiore all’8%, rispetto al 6,7% della media nazionale. La maggior parte delle truffe si verifica nelle regioni del Nord Ovest dell’Italia.

Pur essendo colpiti da queste frodi, molti decidono di non denunciarle. Il motivo principale (38,5% dei casi) è la convinzione di non riuscire a recuperare i soldi persi. Il 24,6% non denuncia perché reputa il danno economico subito irrilevante, mentre il 16,9% non lo fa per vergogna di essere stato ingannato.

In definitiva, il fenomeno delle truffe online in Italia è in preoccupante crescita. Nonostante la maggiore consapevolezza digitale della popolazione, i truffatori online continuano ad avere successo, colpendo soprattutto le fasce d’età più giovani e i laureati. Si rende quindi necessaria un’azione decisiva per mitigare il problema, attraverso campagne di prevenzione e sensibilizzazione, nonché misure legislative più severe.

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