L’Agenzia delle Entrate ha analizzato l’Imposta sui Servizi Digitali (ISD), introdotta dalla Legge di bilancio 2019 e modificata nel 2020. Questa imposta si applica a chi svolge attività d’impresa e supera determinate soglie di ricavi nell’anno precedente alla sua applicazione. La prima soglia riguarda i ricavi totali, mentre la seconda riguarda solo i ricavi derivanti da servizi digitali operanti in Italia, con un limite fissato a 5,5 milioni di euro. È fondamentale per le imprese qualificare correttamente i loro servizi come digitali per determinare il superamento della soglia e la base imponibile.
Definiti come “servizi digitali rilevanti”, sono considerati tali quelli che mettono a disposizione interfacce digitali multilaterali per facilitare l’interazione tra utenti. Un’interfaccia è classificata come multilaterale se permette connessioni dirette e interazioni tra utenti, facilitando la vendita di beni o servizi.
La base imponibile dell’ISD è costituita dai ricavi provenienti dai servizi digitali elencati nella normativa. I “ricavi imponibili” sono i corrispettivi percepiti dai soggetti passivi per i servizi digitali forniti, ma solo la parte attribuibile alla clientela sul territorio italiano è soggetta a tassazione. Esclusi dai ricavi sono quelli derivanti dalla vendita di beni o servizi autonomi dall’accesso ai servizi digitali.
Nel settore dei giochi e scommesse online, è criticamente importante determinare se la base imponibile consideri i ricavi lordi o quelli al netto di bonus e vincite. Se il gestore opera solo come intermediario, non assumendo rischi legati alle scommesse, le somme rappresentate dalle giocate non sono soggette all’imposta. In tali casi, il ricavo digitale è rappresentato dalla commissione trattenuta dall’intermediario, calcolata al netto del montepremi e dell’imposta unica.
La base imponibile dell’ISD deve quindi essere ridotta in relazione alle vincite e ai bonus offerti agli utenti, poiché questi ultimi non generano corrispettivi al momento dell’emissione e non vanno considerati nel calcolo della commissione spettante all’intermediario. I bonus, pur contribuendo alla raccolta lorda, non influenzano la determinazione della base imponibile e devono essere sottratti dalle giocate totali.
In sintesi, l’ISD è progettata per tassare le interazioni commerciali digitali e la sua applicazione nel settore del gioco online presenta specifiche implicazioni, in particolare riguardo alla qualificazione dei ricavi e alla determinazione della base imponibile.

