Negli ultimi giorni si è concluso un complicato processo di negoziazione tra Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltrasporti e le associazioni datoriali Legacoop, Confcooperative, Agci Servizi e Unionservizi Confapi. Quest’ultime hanno firmato un accordo preliminare per il rinnovo del contratto nazionale per le imprese di pulizia, servizi integrati/multiservizi, applicabile a circa 600mila lavoratori del settore. Tuttavia, Anip Confindustria si è rifiutata di firmare il contratto, diventando l’unica associazione datoriale a lasciare il tavolo delle negoziazioni.
Dal punto di vista salariale, è stato concordato un aumento di stipendio di 215 euro, valido dal 1° giugno 2025 al 31 dicembre 2028. Questo incremento, per un lavoratore al secondo livello, corrisponde a un aumento della massa salariale pari a 5.705 euro, entro la scadenza del contratto. Inoltre, è stata confermata la clausola di adeguamento salariale per il periodo 2025-2028 e l’erogazione dell’importo complessivo, con il pieno recupero dell’inflazione per il periodo 2021-2024.
Per quanto riguarda l’orario di lavoro, è stato definito un aumento dell’orario minimo per i lavoratori part-time a 15 ore settimanali, la consolidazione automatica delle ore supplementari e l’introduzione di una clausola di deterrenza per le aziende inadempienti, con un aumento del 30% dell’orario individuale settimanale. È stata inoltre stabilita l’integrazione al 100%, per ulteriori 90 giorni di congedo, dell’indennità per le donne vittime di violenza. L’accordo prevede inoltre la creazione di un gruppo di lavoro per l’aggiornamento e la razionalizzazione della sfera di applicazione e l’obbligo per le aziende di comunicare in anticipo le aspettative in caso di malattia.

