Le organizzazioni sindacali italiane Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e Assorisorse hanno tenuto una riunione il 18 giugno 2025 per discutere il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per i lavoratori del settore minerario, scaduto il 31 marzo 2025. In questo contesto, hanno proposto una serie di richieste attraverso la piattaforma rivendicativa.
Essenzialmente, le sindacati chiedono un aumento salariale di 300 euro per il quinquennio compreso tra il 1° aprile 2025 ed il 31 marzo 2028, specificamente al 5° livello, e chiedono pure una riforma del sistema di classificazione. Hanno proposto anche due novità importanti: l’introduzione di un libretto formativo digitale, che registra le competenze e le qualifiche acquisite da ciascun lavoratore, e la formazione di istituti paritetici, concentrati sulla formazione continua e sulla politica di genere.
Nell’ambito del welfare contrattuale, le organizzazioni sindacali richiedono un aumento del contributo aziendale ai fondi sanitari e previdenziali. Vogliono inoltre che vengano implementate politiche di allargamento della platea di accesso ai fondi, per garantire a più lavoratori la possibilità di beneficiare di questi servizi. Inoltre, riguardo la sicurezza, le sindacati chiedono l’istituzione di strumenti formativi, con l’aggiunta di un ulteriore giornata di formazione all’anno.
In sintesi, le organizzazioni sindacali ritengono che sia urgente la sottoscrizione del rinnovo del CCNL. Questo perché i lavoratori del settore minerario stanno vivendo una grave crisi economica, aggravata dalla forte inflazione degli ultimi anni, che erode il potere d’acquisto dei loro salari. Perciò, le sindacati considerano il rinnovo contrattuale un passo fondamentale per poter affrontare e superare queste sfide.

