Domanda – Nel caso in cui un’azienda SNC si trasformi in ditta individuale a causa della morte di un socio (e l’apertura di una partita IVA individuale nel 2025 con continuazione dell’attività), potrà il “nuovo ente” aderire allo schema ISA e eventualmente al CPB 2025/2026?
Risposta – In presenza del decesso di un socio, se un’azienda SNC perde la pluralità dei soci e non viene ricostituita entro il termine stabilito di sei mesi, la legge prevede:
– La dissoluzione dell’azienda
– La successiva cancellazione dal Registro delle Imprese
– La possibilità per il socio superstite di continuare l’attività come ditta individuale, con una nuova partita IVA e il subentro nei rapporti giuridici, nella cosiddetta “trasformazione impropria”.
Nel caso di “trasformazione impropria”, la Circolare n.17/E/2023 (punto 5.6) e la risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 109 del 16.04.2025 affermano che l’ente che succede come ditta individuale a seguito di trasformazione impropria è considerato come un “nuovo inizio di attività” ai fini dell’ISA, anche se prosegue l’attività della SNC. Di conseguenza, l’ente che continua l’attività come ditta individuale a seguito della morte di un socio non può essere soggetto all’ISA a pieno titolo per l’anno di apertura della ditta; pertanto, nel 2025 si verifica una causa di esclusione per nuovo inizio di attività.
In conclusione, il “nuovo ente” non potrà aderire al CPB 2025/2026. La sezione in codice non ha rilevanza e può essere rimossa.

