Tassazione dei veicoli aziendali in uso promiscuo per i dipendenti: nuove normative e disciplina transitoria per il 2025

Nel 2025, l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato le norme fiscali relative ai redditi da lavoro dipendente per quanto concerne l’uso promiscuo di veicoli, moto e ciclomotori, come stabilito dalla Legge di bilancio 2025 e dal D.L. n. 19/2025. Le nuove regole, in vigore dal 1° gennaio 2025, introducono diverse percentuali per calcolare il valore del fringe benefit basato sull’impatto ambientale del veicolo.

Per i veicoli concessi in uso promiscuo con contratti stipulati dal 1° gennaio 2025, il valore del fringe benefit, che influisce sul reddito imponibile, si calcola applicando il 50% del costo chilometrico annuo, definito secondo le tabelle ACI, al netto di eventuali somme trattenute. Tuttavia, per i veicoli elettrici a batteria si applicherà il 10% e per gli ibridi plug-in il 20%. Tali requisiti si applicano solo a veicoli immatricolati e assegnati a partire dal 1° gennaio 2025.

Un punto importante è che applicheranno le nuove norme solo per i veicoli per i quali l’atto di assegnazione è firmato e il bene è consegnato a partire dalla data di entrata in vigore della legge. La legge contempla anche una disciplina transitoria che consente di utilizzare le precedenti percentuali sul fringe benefit fino alla metà del 2025. Questo è valido per i veicoli concessi tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2024, così come per quelli ordinati entro la fine del 2024 e consegnati nel primo semestre 2025. Tuttavia, se anche questi veicoli a basse emissioni rientrano nei nuovi tassi vantaggiosi, si applicherà il nuovo regime.

Il metodo di calcolo del fringe benefit, al di fuori delle casistiche tassate forfettariamente, segue le linee generali dichiare dallo “normale valore” secondo l’articolo 51, comma 3, del TUIR. Ciò significa che è essenziale considerare solo la parte dell’uso privato del veicolo, escludendo l’uso nei interessi del datore di lavoro.

In caso di proroga di un contratto previo, le norme fiscali fanno riferimento ai criteri stabiliti al tempo della primitiva sottoscrizione, sempre che le condizioni richieste fossero soddisfatte. Se un veicolo viene riassegnato a un altro dipendente attraverso un nuovo contratto, si applicheranno le norme fiscali in vigore al momento della nuova assegnazione. Inoltre, dal 1° gennaio 2025, qualsiasi riassegnazione di veicoli immatricolati dopo tale data sarà soggetta alle nuove regole introdotte.

Queste novità mirano sia a incentivare l’uso di veicoli eco-sostenibili che a garantire una tassazione equa e coerente con l’impatto ambientale del mezzo utilizzato per scopi sia professionali che personali. Con queste misure, il governo punta a promuovere la sostenibilità ambientale e a regolarizzare la taxation in un contesto in continuo evoluzione.

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