L’Agenzia delle Entrate, attraverso la risposta n. 175/2025, ha chiarito una questione fiscale riguardante i trust esteri non residenti. Secondo l’agenzia, le plusvalenze realizzate da questi trust, derivanti dalla vendita di partecipazioni in società estere che possiedono immobili in Italia, sono tassabili in Italia come redditi diversi di natura finanziaria. Questi redditi sono soggetti a un’imposta sostitutiva del 26%, secondo l’articolo 23, comma 1-bis del TUIR.
Tuttavia, nel suo chiarimento, l’agenzia ha sottolineato che non è possibile richiedere un giudizio legale sui profili fiscali delle future distribuzioni ai beneficiari italiani, in quanto si tratta di situazioni soggettive di terzi. L’amministrazione ha ricordato la responsabilità dei trust esteri nella corretta determinazione del loro regime fiscale.
Deve essere sottolineato che i dettagli di questo chiarimento sono stati forniti dalla Informati S.r.l. e sono soggetti a diritti di riproduzione riservati.
Infine, c’è un codice di script in fondo al contenuto fornito, collegato alla piattaforma Facebook, che sembra essere destinato all’integrazione del contenuto con la piattaforma di social media. Tuttavia, non è chiaro come questo codice si colleghi al contenuto prima di esso e non sembra contenere informazioni pertinenti o rilevanti a livello fiscale.

