Il 1° luglio, le federazioni sindacali Fp-Cgil, Cisl-Fp, Fisascat-Cisl, Uil-Fpl e Uiltucs hanno concluso un incontro con il Ministero del Lavoro con un verbale di mancato accordo. La riunione era stata convocata per discutere il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) per gli operatori del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo Anaste.
Le parti non sono riuscite a trovare un accordo sul CCNL dopo che Anaste aveva espresso l’intenzione di rinnovare l’accordo per il periodo 2023-2025 con alcune proposte specifiche. Queste includevano un aumento di stipendio di 55,00 euro per i lavoratori di 4° livello e ulteriori 5,00 euro per l’assistenza sanitaria integrativa. Un’altra proposta era un pagamento una tantum di 200,00 euro sotto forma di welfare, insieme al pagamento del terzo e quarto evento di malattia al 75% di copertura.
Tuttavia, i sindacati hanno respinto la proposta, ritenendo che non fosse in linea con i contratti firmati da altre sigle sindacali e che fosse lesiva dei diritti dei lavoratori. In conseguenza di ciò, hanno considerato la possibilità di indire uno sciopero nazionale nelle prossime ore.
I sindacati richiedono inoltre l’avvio di campagne di sensibilizzazione sul posto di lavoro, includendo il coinvolgimento di tutti i lavoratori tramite assemblee sindacali unitarie e l’invio di comunicazioni informative in merito.

