Auto per uso promiscuo, gli optional aggiunti dal dipendente non sono inclusi nel Fringe Benefit

La Risposta n. 233/2025 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che qualsiasi optional aggiunto e pagato dai dipendenti sulle auto aziendali utilizzate in uso promiscuo non implica alcuna riduzione del fringe benefit. Questo fringe benefit viene calcolato in base alle tabelle dell’Automobile Club d’Italia (ACI).

L’Agenzia afferma che i pagamenti effettuati dai lavoratori per questi optional non sono considerati contributi diretti all’uso personale del veicolo. Di conseguenza, questi versamenti non riducono l’ammontare imponibile del reddito del lavoratore dipendente. Questi pagamenti restano semplicemente trattenute effettuate dal salario netto del dipendente, e non comportano alcun effetto fiscale.

Questo principio si applica anche a optional analoghi a beni e servizi accessori, come il box auto o le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici. Se questi servizi sono forniti dal datore di lavoro, anche essi rimangono considerati come fringe benefit autonomi.

La legislazione fiscale italiana pertanto considera le somme versate dai lavoratori per servizi extra relativi all’auto aziendale, non come un contributo personale che potrebbe ridurre il reddito imponibile, ma come una semplice trattenuta dal salario netto del dipendente. Questa precisazione è importante per le aziende e i dipendenti che usano vetture aziendali anche per uso personale. In questo modo, è chiaro che qualsiasi optional aggiunto dal dipendente non avrà alcun impatto fiscale alla fine dell’anno fiscale.

Nella pratica, per i datori di lavoro e i dipendenti, ciò significa che eventuali costi extra per optional dell’auto aziendale pagati dal dipendente, non possono essere detratti dal reddito imponibile del dipendente stesso, non influenzando il calcolo del fringe benefit secondo le tabelle ACI.

L’Agenzia fa un ulteriore passo per chiarire che lo stesso principio si applica anche agli optional analoghi a beni e servizi accessori. Questo include, ad esempio, il box auto o le colonnine, che, se fornite dal datore di lavoro, restano fringe benefit autonomi, cioè vengono considerati come un vantaggio o un privilegio extra fornito dal datore di lavoro al dipendente.

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