Prima Casa: Il credito d’imposta è valido solo se venduto entro due anni

L’Agenzia delle Entrate ha recentemente comunicato che il credito d’imposta relativo all’acquisto della “prima casa” sarà applicabile anche se l’acquisto dell’immobile avviene prima della vendita di quello da cedere, a condizione che la vendita si concretizzi entro due anni, termini introdotti dalla Legge di Bilancio 2025. Tale agevolazione, prevista dall’articolo 7 della Legge 448 del 1998, resta proporzionale alla quota posseduta e personale al soggetto che l’ha sostenuta. Ad esempio, nel caso preso in esame, il contribuente ha la possibilità di utilizzare solamente il 50% dell’imposta di registro originale (500 euro) per compensare l’IRPEF nel modello 730 del 2025. Questo credito viene riconosciuto provvisoriamente e si estingue se l’immobile non viene venduto entro il biennio. Non è rimborsabile e si calcola sulla base dell’imposta minore tra quella pagata per il primo e il secondo acquisto. Non possono beneficiare di questa agevolazione coloro che hanno ottenuto l’immobile tramite donazione o successione, poiché il credito è personale. Queste regole si applicano anche ai termini che scadono al 31 dicembre 2024. L’estensione del termine da un anno a due offre più flessibilità, tuttavia richiede un’attenzione costante alle scadenze per non perdere il diritto all’agevolazione. Riproduzione Riservata.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto