Il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha emesso il decreto n. 56/2025, che aggiorna i limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi assicurativi INAIL nel settore industriale, con decorrenza dal 1° gennaio 2025. Questo decreto rivisita le prestazioni economiche erogate da INAIL, stabilendo gli importi minimi e massimi di rendita a 20.426,70 euro e 37.935,30 euro rispettivamente.
In seguito a questo, INAIL ha comunicato gli aggiornamenti dei limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi assicurativi, i quali variano secondo la rivalutazione delle rendite. Questi sono dettagliati nella circolare INAIL n. 29/2025.
La circolare elenca anche i vari tipi di lavoratori interessati da queste modifiche. Tra questi si trovano i lavoratori dell’area dirigenziale, i dirigenti part-time, i lavoratori con retribuzione convenzionale pari al minimo di rendita, i familiari partecipanti all’impresa familiare, i lavoratori di società e cooperative ex compagnie e gruppi portuali, i lavoratori con retribuzione di ragguaglio, i lavoratori parasubordinati, i lavoratori subordinati sportivi, gli alunni e studenti di scuole o istituti non statali e gli allievi dei corsi di istruzione e formazione professionale regionali.
Per esempio, per i lavoratori dell’area dirigenziale, la retribuzione convenzionale giornaliera è stata aggiornata a 126,45 euro, mentre quella mensile è di 3.161,28 euro. Per i parasubordinati, il minimo e il massimo mensile sono stati fissati a 1.702,23 euro e 3.161,28 euro rispettivamente. Per gli alunni e studenti di scuole o istituti non statali, il premio annuale a persona per l’anno scolastico 2024/2025 è stato fissato a 10,47 euro, mentre per l’anno scolastico 2025/2026 è di 10,49 euro.
In generale, le nuove misure di limiti di retribuzione imponibile per il calcolo dei premi assicurativi si applicano a una vasta gamma di lavoratori, e variano in base al tipo di lavoro e alla retribuzione associata. L’obiettivo è di garantire che i premi assicurativi siano calcolati correttamente e equamente, in linea con le rivalutazioni delle rendite.

