Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) è un accordo che permette una riduzione di un anno dei termini di decadenza e l’esclusione di accertamenti presuntivi, purché i dati fiscali siano in regola. L’Agenzia delle Entrate precisa che le verifiche delle cause di decadenza, come il superamento del 30% dei ricavi non dichiarati, devono essere effettuate entro i termini ordinari di accertamento, ossia 5 anni, e non entro i termini ridotti. Se i dati sono incompleti o inesatti, i benefici del CPB vengono meno e le contestazioni possono avvenire fino al termine ordinario, cioè il 31 dicembre del quinto anno successivo. Questa interpretazione è confermata dalla circolare 20/E/2019 e dalla sentenza della Cassazione numero 28457/2024.

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