New meeting between Aran and unions for CCNL Education and Research.

L’Aran, l’agenzia che negozia i contratti collettivi di lavoro per il settore pubblico in Italia, ha proposto un aumento medio mensile di 136,85 euro lordi per i docenti, il personale educativo e il personale ATA (tecnico-amministrativo). Questa proposta è stata discussa durante un incontro tenutosi l’9 ottobre tra l’Aran e i sindacati per rinnovare la parte economica del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL).

Per il personale ATA, l’aumento salariale proposto varia da un minimo di 82,13 euro lordi per il collaboratore scolastico al primo gradone di anzianità (0-8 anni) ad un massimo di 186,32 euro lordi per i funzionari e il personale con elevata qualificazione all’ultimo gradone di anzianità. Il gradone di anzianità si riferisce alla posizione all’interno della scala salariale basata sulla durata del servizio.

Per gli insegnanti, l’aumento previsto varia da un minimo di 105,49 euro per i docenti della scuola dell’infanzia e primaria al primo gradone di anzianità, fino a 177,51 euro per i docenti laureati degli istituti secondari di secondo grado.

Oltre all’aumento salariale, l’Aran ha proposto un incremento delle indennità e un importo a titolo di una tantum per tutto il personale scolastico, pari a 142,00 euro medi. La ‘una tantum’ è un importo erogato una sola volta, spesso utilizzato per riconoscere un evento eccezionale o una prestazione specifica.

Nel complesso, l’aumento medio proposto rappresenterebbe un incremento salariale del 5,78%. Questa proposta riflette i tentativi dell’Aran di riconoscere l’importanza del lavoro svolto dal personale scolastico e di rispondere alle richieste dei sindacati di un adeguamento salariale.

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