La nota n. 9347 del 16 gennaio 2026 del MIMIT conferma per il 2026 le misure del diritto camerale annuale già in vigore nel 2025. Gli importi applicati saranno quelli del DM 21 aprile 2011 e si manterrà la riduzione del 50% prevista dal DL 90/2014. Il tributo si applica alle imprese iscritte o annotate al Registro delle Imprese e ai soggetti REA.
Gli importi continuano ad essere suddivisi tra: quote fisse, che variano a seconda della tipologia, sede e unità locali; e quote proporzionali al fatturato IRAP dell’anno precedente, calcolate per scaglioni. Le aliquote del decreto vengono applicate sul fatturato, dopo il quale viene applicata la riduzione del 50% e gli arrotondamenti necessari. Per fatturati fino a 100.000 euro, l’importo finale è di 100 euro e non supera in ogni caso i 20.000 euro.
La nota fa anche riferimento all’aumento dal 2023 al 2025, che può arrivare fino al 20%, e alla rendicontazione: entro il 30 giugno 2026, le Camere interessate devono inviare via Unioncamere il report del 2025 e i residui non utilizzati del 2020-2022.
Il riferimento al codice JavaScript finale è legato all’integrazione di Facebook nel contesto in cui viene discussa la nota. Questo script consente di connettersi alla rete Facebook per sfruttare alcune delle sue funzionalità.

