L’Agenzia delle Entrate ha esaminato la potenziale decadenza dall’agevolazione sull’imposta di successioni e donazioni in seguito a una riorganizzazione societaria, come previsto dall’articolo 3, comma 4-ter del D.Lgs. n. 346/1990. In questo caso, i soggetti coinvolti, co-proprietari del 98% del capitale sociale di una società ricevuta in donazione, hanno beneficiato di un’esenzione fiscale vincolata al mantenimento del controllo societario per un periodo di cinque anni dalla data della donazione.
La riorganizzazione proposta consiste in due fase principali:
- Scissione parziale della società donataria a favore di una nuova entità, con il trasferimento di un comparto immobiliare e parte di quello finanziario.
- Conferimento delle quote della società scissa nella società neocostituita.
I soggetti hanno chiesto se queste operazioni determinassero la decadenza dal beneficio fiscale, sostenendo che avrebbero mantenuto il controllo sull’98% delle partecipazioni, sia nella nuova società che in quella scissa.
Secondo l’articolo citato, il trasferimento di quote sociali ai discendenti non è soggetto a imposta purché gli aventi causa mantengano il controllo per almeno cinque anni. La violazione di questa condizione comporterebbe il pagamento dell’imposta, oltre a sanzioni e interessi.
L’Agenzia delle Entrate ha richiamato la propria prassi, specificando che:
- La cessione della partecipazione in un’altra società non causa automaticamente la decadenza dal beneficio fiscale, essendo considerata parte della continuazione dell’attività d’impresa.
- Operazioni di fusione, scissione o trasformazione che riguardano società di capitali non portano automaticamente a decadenza, a patto che il socio mantenga o aumenti la sua partecipazione di controllo, come stabilito dal codice civile.
- È fondamentale che le persone che hanno beneficiato dell’agevolazione continuino a esercitare il controllo nelle società coinvolte nella riorganizzazione.
Al termine della riorganizzazione, i soggetti saranno comproprietari del 98% della nuova società, la quale, a sua volta, deterrà il 100% della società originale. Pertanto, continueranno a mantenere un controllo, anche se indiretto, sulla società che ha ricevuto le quote in donazione.
In conclusione, la riorganizzazione societaria proposta non comporta la decadenza automatica dall’agevolazione fiscale, a condizione che i soggetti coinvolti mantengano il controllo di entrambe le società per un periodo non inferiore ai cinque anni dalla donazione. È cruciale che siano gli stessi soggetti a preservare il controllo, per rispettare le condizioni stabilite dalla normativa vigente.

