In accordo con il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) per il periodo 2022-2024, firmato il 23 dicembre, i seguenti pagamenti sono previsti: il pagamento di arretrati per gli anni 2024 e 2025 entro il 23 gennaio, e l’erogazione di un importo una tantum, in arrivo con il cedolino di febbraio 2026. Il valore di questo importo una tantum è di 111,70 euro per il personale docente, e di 270,70 euro per il personale ATA.
È importante notare che il riconoscimento dell’importo una tantum è condizionato all’assunzione del personale entro il 31 dicembre 2023 e che non sia concluso anticipatamente. Pertanto, coloro che sono stati assunti dopo questa data o hanno cessato anticipatamente il loro rapporto di lavoro, potrebbero non avere diritto a questa erogazione.
In sintesi, le disposizioni del CCNL stabiliscono che gli arretrati di stipendio per il biennio 2024-2025 devono essere pagati entro il 23 gennaio, mentre un importo una tantum dovrebbe essere incluso nel cedolino paga di febbraio 2026. Quest’ultimo varia in base alla categoria professionale del dipendente, con 111,70 euro destinati al personale docente e 270,70 euro al personale ATA. Tuttavia, l’accesso a questo beneficio è subordinato all’assunzione entro la fine del 2023 e alla continuazione del contratto di lavoro senza interruzioni anticipate.

