Secondo la Circolare Inail n. 4/2026, i datori di lavoro devono ora riportare il codice unico del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (codice CNEL) nelle comunicazioni di infortuni e nelle denunce di malattie professionali. Quest’obbligo deriva da un accordo tra l’Inail e il CNEL stipulato il 14 marzo 2025 per migliorare l’analisi statistica degli infortuni e delle malattie professionali attraverso l’Archivio nazionale dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro.
L’obiettivo dell’introduzione di questo codice è di individuare con precisione il contratto depositato presso il CNEL e di collegare ciascun evento di infortunio o malattia professionale alla categoria contrattuale specifica. Questo permetterà di avere indicatori di rischio più precisi e di uniformare la terminologia tra le diverse amministrazioni.
L’Inail ha aggiornato i suoi servizi online e le applicazioni in base all’elenco dei contratti fornito dal CNEL, che viene regolarmente aggiornato. L’obbligo di indicare il “Codice CNEL” nei servizi “Comunicazione di infortunio”, “Denuncia/comunicazione di infortunio”, “Denuncia di malattia professionale” e “Denuncia silicosi/asbestosi” è diventato effettivo a partire dal 12 gennaio 2026.
Si registrano delle modifiche anche nei moduli cartacei, che potranno essere utilizzati solamente in caso di malfunzionamento o per alcune categorie non telematiche.
[Il resto del testo contiene codice di programmazione e inizializzazione di script per l’integrazione con Facebook, che non rientra nel contesto del contenuto da riassumere.]

