Assegnazioni agevolate 2026: piena autonomia nella scelta delle riserve

La Legge di Bilancio 2026 rinnova il sistema di assegnazioni agevolate di beni ai soci, introducendo prescrizioni significative sulla gestione delle riserve di patrimonio netto. Secondo gli articoli 35-40 della legge n.199/2025 e le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate, le società possono assegnare o trasferire immobili e beni mobili registrati non strumentali, applicando un’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per le società di comodo), oltre ai regimi agevolati indiretti.

Il punto saliente riguarda l’abolizione dell’articolo 47 del Tuir: l’ipotesi di utilizzo primario delle riserve degli utili rispetto a quelle del capitale viene eliminata. Ne consegue che la società ha la libertà di scegliere quale delle riserve diminuire, anche in presenza di utili accumulati.

Questa posizione conferma la continuità con la pratica del 2015-2016 e garantisce la certezza fiscale sia per le società che per i soci, prevenendo doppie imposizioni fiscali e rendendo definitiva l’imposizione sostitutiva applicata. Perciò, la Legge di Bilancio 2026 consente una gestione più flessibile del patrimonio delle società e ottenere benefici fiscali nell’assegnazione dei loro beni.

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