CPB 2025-2026 e nuove unità locali: quando l’ampliamento non annulla il concordato

La partecipazione al concordato preventivo biennale (CPB) non blocca la possibilità di apertura di una nuova unità locale, anche se questa è destinata a un’attività differente e sottoposta a un altro ISA. Secondo l’articolo 21, comma 1, lettera a, del D.Lgs. n. 13/2024, si incorre nella decadenza dal concordato nel caso in cui l’attività svolta venga modificata, tranne se le nuove attività rientrano nello stesso ISA. Ciononostante, l’Agenzia delle Entrate fornisce ulteriori chiarimenti: quello che determina la validità del concordato è la predominanza economica dell’attività originaria. Sebbene possano essere presenti ISA differenti, il CPB rimane valido nel caso in cui l’attività predominante nel 2023 mantenga tale posizione nel biennio. Decadenza avverrà solamente se la nuova attività diventa dominante e comporta l’applicazione di un ISA diverso, modificando l’equilibrio economico sul quale l’accordo era basato.

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