Milleproroghe 2026: rinvio al 28 febbraio 2026 della seconda rata della riammissione alla rottamazione-quater

Nel decreto Milleproroghe 2026, l’emendamento 4.51, inserito nel Decreto Legislativo 200/2025, interviene sulla procedura di rottamazione-quater prevista dall’art. 3-bis del D.L. 202/2024 (L. 15/2025). Con l’obiettivo di “proteggere” i contribuenti che hanno saldato la prima rata del pagamento entro il 31 luglio 2025, ma non la seconda rata originariamente prevista per il 30 novembre 2025, l’emendamento sposta tale scadenza al 28 febbraio 2026, prorogando il termine di tre mesi. Ciò non implica cambiamenti nel calendario generale, mantenendo le scadenze delle restanti otto rate al 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre per gli anni 2026 e 2027. Questo emendamento riguarda coloro che, essendo decaduti dalla rottamazione-quater (L. 197/2022) entro il 31 dicembre 2024 e avendo presentato domanda entro il 30 aprile 2025, devono corrispondere gli importi dovuti con interessi al 2% annuo a partire dal 1° novembre 2023. Nonostante nel dibattito si faccia uso del termine “rimessa in bonis”, questo non si riferisce tecnicamente alla remissione in bonis del D.L. 16/2012. Infine, l’emendamento che avrebbe permesso ai contribuenti in regola al 30 settembre 2025 di passare dalla rottamazione-quater alla quinquies, ottenendo così un’estensione del piano di rateazione fino al 2035, è stato respinto.

Nota: Il testo che si trovava a fondo pagina faceva riferimento a un codice JavaScript per l’implementazione del software Facebook sul sito, e non è stato incluso in questa traduzione, in quanto non contenente informazioni rilevanti al contenuto dell’articolo.

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi aggiornamenti utili per la tua attività

Condividi questo articolo

Ti potrebbe anche interessare...

Vuoi approfondire l'argomento ?

scrivici o telefonaci se vuoi maggiori informazioni

Red telephone on wooden table with notepad
Torna in alto