Decreto PNRR: ISEE d’ufficio e addio agli scontrini POS di carta

Il decreto PNRR, approvato dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio 2026, introduce significative misure di semplificazione amministrativa, con un focus rilevante sulla digitalizzazione e sull’interoperabilità dei dati. I due principali cambiamenti riguardano i pagamenti elettronici e l’ISEE.

Per quanto riguarda i pagamenti elettronici, i registri digitali delle operazioni POS ora costituiscono un valido documento ai fini della conservazione prevista dall’art. 2220 del codice civile. Non è più obbligatorio conservare le ricevute fisiche, purché i registri digitali permettano la ricostruzione dell’operazione nel tempo. Questa modifica facilita modelli di gestione più semplici e senza l’uso della carta, senza però alterare gli obblighi fiscali relativi ai corrispettivi e alla fatturazione.

Sul fronte dell’ISEE, le istituzioni pubbliche, come le scuole, i comuni e le università, dovranno recuperare di proprio iniziativa dall’INPS, attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, i dati necessari per la prestazione di servizi agevolati, senza la necessità di richiederli al cittadino. La Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) rimane, ma viene eliminato l’obbligo per il cittadino di allegare la certificazione ad ogni richiesta.

In sintesi, il decreto PNRR mira a ridurre la burocrazia, duplicazioni di documenti e compiti onerosi per i cittadini, le aziende e i professionisti. Il decreto facilita un processo di digitalizzazione che rende le pratiche amministrative più snelle ed efficienti. Una semplificazione che può generare un risparmio di tempo e risorse non solo per gli utenti, ma anche per le amministrazioni pubbliche.

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